Mischabel (Dom de) Via Normale

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1407
quota vetta (m): 4545
dislivello complessivo (m): 3250

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 100% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 40% di copertura

contributors: Easy Gianni60
ultima revisione: 27/08/15

località partenza: Randa (Randa , Visp )

punti appoggio: Domhutte (2940 m) - Europahutte (2220 m)

cartografia: CNS 1:50.000 foglio Visp (274)

bibliografia: Dumler/Burkhardt - Quattromila delle Alpi

accesso:
Da Randa si sale per sentiero ben segnato attraverso boschi di larici e pascoli fino alla base di un risalto roccioso attrezzato con cavi e scalette, per arrivare ad un pianoro che porta al rifugio Domhutte (4h), confortevole e rinnovato nel 2013. Bel panorama sul Cervino, Weisshorn e Bishorn.

note tecniche:
Gita lunga e faticosa, ma di grande soddisfazione in ambiente grandioso. Poco frequentata, il dislivello al rifugio e alla vetta fanno selezione, adatta per chi ama gli itinerari integrali, senza avvicinamenti in funivie.
In caso di pioggia la parte attrezzata del sentiero può diventare più impegnativa per via delle rocce scivolose e l'esposizione.

descrizione itinerario:
Dal rifugio si percorre il sentiero che parte a destra, che porta alla morena e poi alla base del ghiacciaio; sul percorso sono presenti troppi ometti che possono confondere, soprattutto di notte. Si segue la traccia sul ghiacciaio Festigletscher tenendo la sponda sinistra e, superando alcuni crepacci, si arriva alla base di un pendio roccioso che si supera su passaggi di II e facili cengie su roccia friabile. Sono presenti alcuni fittoni e anelli di calata per assicurarsi.
Si giunge al Festijoch 3723m. (2-3h) che si affaccia sull' ampio Hoberggletscher. Si scende attraversando il pendio nevoso ripido, presenza di valanghe a pera recenti, e si risale sul pianoro che si affaccia sul Hoberghorn. Si prosegue aggirando alcuni crepacci e per il pianoro a pendio costante, ma non impegnativo, e si percorre la traccia che porta all'incrocio con la cresta della Festigrat. Il pendio diventa più ripido, 40°, faticoso in caso di neve fresca o riportata dal vento, e dopo un ultimo risalto si giunge alla piazzola della cima (3-4h).
Una breve cresta esposta porta alla croce di vetta da cui si apprezza il meraviglioso panorama.
La discesa avviene sullo stesso itinerario di salita.