Alphubel Via Normale del versante Est dalla Langfluehutte

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 2870
quota vetta (m): 4206
dislivello complessivo (m): 1336

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
tim : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 25/06/10

località partenza: Saas Fee (Saas Fee , Visp )

punti appoggio: Langflue hutte tel. 0041-27-9572132)

cartografia: CNS foglio 1328 - Randa - scala 1:25000

bibliografia: I 4000 delle Alpi di R. Goedeke oppure Guida CAI-TCI Monte Rosa.

note tecniche:
L’Alphubel è una delle montagne più note del Gruppo dei Mischabel nel Vallese in Svizzera. Si tratta di uno dei "Quattromila" più visitati dalla Valle di Saas Fee, presenta un accesso poco difficile, un itinerario che si svolge interamente su ghiacciaio di facile percorso, badando sempre ai crepacci presenti e procedendo con la giusta attenzione non ci sono particolari problemi. Si tratta di una montagna molto bella e piacevole da salire, ci si muove in un contesto ambientale di alta montagna veramente superbo, e dalla vetta, nelle giornate meteorologicamente favorevoli, si può ammirare un panorama vastissimo ed indimenticabile. E' una montagna dai due volti, se il versante orientale si presenta con delle tranquille (...ma non troppo !) distese glaciali, il versante occidentale (rivolto verso la Valle di Zermatt) si trasforma in un picco roccioso dall'aspetto aspro, severo ed imponente, con grandi creste, pareti, speroni e seraccate, uno spettacolo agli occhi dell'alpinista e di qualsiasi persona che lo osserva da vicino. Il versante orientale, dove si svolge la Via Normale che sale da Saas Fee, non è poi così facile ed innocuo come può sembrare a prima vista, negli ultimi anni sul Feegletscher si sono aperti diversi crepacci che costringono gli alpinisti a varie manovre di aggiramento e all'attraversamento di alcuni tratti molto crepacciati ed insidiosi da percorrere, di anno in anno le condizioni variano, ma talvolta per arrivare in cima occorre faticare, questa montagna si lascia vincere abbastanza facilmente, ma va affrontata con rispetto, attenzione e prudenza. In questa scheda viene proposta e descritta la via normale che percorre il versante Est, con partenza dal Rifugio privato del Langflue (raggiungibile comodamente in funivia da Saas Fee..!) dove si pernotta.
La prima salita documentata dell'Alphubel risale al 1860 per opera di Leslie Stephen con T. W. Hinchcliff, le guide Melchior Anderegg e Peter Perren che salirono direttamente da Tasch, transitando per l'Alphubeljoch e la Cresta SE, quello che divenne poi la Via Normale per chi sale da Tasch e pernotta alla bella e confortevole Tasch Hutte, un itinerario molto interessante, al pari della più frequentata salita per il versante Est, con l'unica controindicazione di un lungo accesso al rifugio della Tasch Hutte dal fondovalle, poiché da questo versante non esistono funivie, trenini dei ghiacciai e funicolari sotterranee, si deve fare a meno di queste "agevolazioni", da tenere presente, quindi, al momento di effettuare una scelta.

descrizione itinerario:
normalmente da Saas Fee si sale al Rifugio della Langflue comodamente in funivia, tuttavia esiste anche un itinerario di accesso, che si svolge su un buon sentiero, normalmente percorribile a piedi senza problemi. Lo descrivo per soddisfare chi odia gli impianti meccanici di risalita, e di conseguenza non vuole saperne di salire su una funivia. Da Saas Fee si raggiunge la chiesa, dove parte una stradina (con cartello segnaletico) che conduce verso il bosco, superando inizialmente le stazione di partenza per la funivia del Felskinn, poi la stradina diventa sentiero e si raggiunge un piccolo (laghetto a m. 1904, appena sotto la grande morena del Feegletscher. Il sentiero risale tutta la morena conducendo prima alia stazione intermedia della funivia a Spielboden m. 2447, proseguendo poi per un dosso roccioso e poi detritico fino alla stazione a monte della funivia, raggiungendo quindi il nostro Rifugio-albergo della Langflue. Ore 3,30. Diff. EE.
dal Rifugio si mette subito piede sul Feegletscher e, seguendo la pista, si risale verso SSO, su pendii poco ripidi, ma in presenza di zone abbastanza crepacciate tra i 3200 m. e i 3600 m. Superato a destra l’isolotto roccioso di quota 3174 m. Si volge poi gradualmente a destra per salire i pendii nevosi del versante Est, si scavalca la crepaccia terminale e si prosegue su pendii più ripidi (con percorso diretto oppure con varie diagonali) per arrivare infine al vastissimo pendio nevoso sommitale. Il ripido tratto terminale del ghiacciaio in certe annate può essere anche molto crepacciato, e in questo caso la progressione richiede una costante attenzione per superare e/o saltare diversi crepacci ! Arrivati sul grande pianoro sommitale, si segue ora la cresta che volgendo verso destra ci conduce al punto più elevato di questa grande montagna, indicato da una grossa croce in legno. Ore 4 / 4,30. Se la giornata è meteorologicamente favorevole, dalla cima si può ammirare un panorama veramente superbo e sconfinato. In discesa non ci rimane che seguire a ritroso l’ampia pista già percorsa in salita. Prevedere circa 3 ore per raggiungere la Langflue. Se lo zero termico è alto non conviene scendere nelle ore più calde della giornata.