Fea, Cavalla,Munie, Roburent, Scaletta (Passi) da Acceglio, giro

difficoltà: BC / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1220
quota vetta/quota massima (m): 2614
dislivello salita totale (m): 1653
lunghezza (km): 42

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: pierriccardo
ultima revisione: 17/09/10

località partenza: Acceglio (Acceglio , CN )

cartografia: IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura

note tecniche:
Mitico anello che, scavalcando dalla Val Maira alla Valle Stura tramite l'Ubayette, compie il giro dei massicci dell'Auto Vallonasso e dell'Oronaye.
Percorso molto lungo (prevedere almeno 8 ore) e ricco di tratti di portage che si alternando ad altri ciclabili stupendi.
Sfiora le sorgenti del Maira, il Lago “Reculaye”, “delle Marie”, “Apzoi”, gli “Oronaye”, i “Roburent”, attraversando paesaggi da sogno, ora lunari, ora dolci e cullanti, ora superbi e spaventosi.

descrizione itinerario:
Si parte da Acceglio 1220 m e si sale su asfalto sino a San Pietro, dove si attraversa il torrente e si raggiunge su sterrata l’asfaltata che proviene da Saretto, la si risale, si passa vicino alle sorgenti Maira1, poi le sorgenti Maira2 1640 m. Si raggiunge una zona adibita a campeggio, si tralascia la strada che diventa sterrata che prosegue dritta, per superare la sbarra a sinistra attraversando il campeggio stesso. La sterrata sale continua e dolce nel bel bosco, per poi uscirne con un lungo mezza costa su terreno a volte sassoso (causa frane dei pendii) e poi con alcuni tornanti più ripidi transita accanto alla Sorgente Pausa, prima di raggiungere un colletto a breve distanza dalle Grange Pausa 2055 m.
Qui si può prendere a sinistra una sterrata che diventa poi sentiero e che obbliga a scendere spesso, è invece consigliabile continuare a destra, su sterrata militare che via via peggiora e costringe a numerosi tratti a spinta. La si segue fino a che, fatto tutto il giro dell’anfiteatro erboso al cospetto dell’imponente Monte Sautron, terminerà rovinosamente in una pietraia, cedendo però il passo, dopo alcuni tratti di portage, ad un sentiero tra i detriti (quasi tutto pedalabile) che porterà ad una selletta erbosa. Da qui con un altro breve tratto si giunge al Passo della Fea 2493 m. Si segue a destra con un tratto troppo ripido per essere pedalato, fino al Passo della Cavalla 2539 m con una casermetta nei paraggi (si deve superare una parte rocciosa con bici a spalle.
Dalla sella della Cavalla vedrete alla sinistra in basso i laghi delle Marie 2420 me di lì un sentiero che risale a destra e va al Passo delle Munie, due possibilità:
1 scendere e risalire
2 tirare diritto a mezzacosta passando sotto le Pendici del Monte Soubeyran (che si può salire con deviazione di 15') e raggiunta la dorsale erbosa seguire a sinistra in lieve discesa raggiungendo il Passo delle Munie 2531 m.
Guardando giù in Francia a destra si nota il Lago della Reculaye, che non si deve raggiungere, infatti si scende in Francia ma per un sentiero tutto a sinistra che compie un ampio traverso (quasi tutto ciclabile) e con qualche saliscendi molto dolce raggiunge il Colle della Gypiere de l'Oronaye 2482 m.
Da qui una splendida discesa lungo il sentiero di sinistra scendendo fino ad un bivio nei pressi del torrente Orrenaye, nei pressi di alcuni ruderi 2280 m, dove si riprende a salire, ora in sella ora a piedi, nel vallone che scende dal Colle di Roburent. Si fiancheggiano i due meravigliosi Laghi di Roburent, e con uno strappo più duro da fare a piedi si giunge nell'ampia spianata erbosa del Colle di Roburent 2500 m.
Qui (se proprio non lo desiderate con tutto il cuore) non scendete al lago, ma si segue un sentiero a sinistra a mezza costa, prima in discesa poi in risalita in una zona pietrosa, finchè questo si inerpica faticosamente (bici a spalle) risalendo per il Passo Scaletta. superata la china detritica molto faticosa, un tratto più dolce permette di rimontare in sella, raggiungendo il Passo Scaletta 2614 m, ultima fatica di giornata in salita.
Inizia qui la discesa, seguendo l'unico sentiero presente che conduce al Passo dell’Escalon 2415 m. La prima parte è molto bella e scorrevole, poi si deve superare una zona di roccette da fare bici in spalle per scendere una paretina, dopodichè il sentiero torna migliore, anche se la ciclabilità varia molto dalle capacità di ognuno. Per lunghi tratti più che un sentiero sembra il greto di un torrente, tante pietre e continui gradoni che rendono la discesa molto discontinua. Raggiunto il bosco la ciclabilità torna migliore e ormai è in vista di Prato Ciorliero 955 m dove si trova la sterrata per Chialvetta. La si può seguire interamente per tornare poi ad Acceglio, oppure da Pratorotondo 1639 m, si può imboccare il sentiero per Chialvetta, 1494 m; poi asfalto fino a Gheit e volendo ancora sentiero a destra per Frere 1196 e quindi finalmente si ritorna ad Acceglio.