Gelè (Mont) Via Normale da Glacier per il Bivacco Regondi

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1549
quota vetta (m): 3518
dislivello complessivo (m): 2200

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: roby4061 Tini
ultima revisione: 21/07/09

località partenza: Glacier (Ollomont , AO )

punti appoggio: Bivacco Regondi 2590 m

cartografia: Raggiungere Ollomont e proseguire fino a Glacier (Fine strada); ampio parcheggio e bar/ristorante in loco.

note tecniche:
Attrezzatura: corda, ramponi e piccozza.
Il bivacco Regondi è confortevole, sempre aperto e con 16 posti, non sono però presenti bombole, ma vi è una lampada a gas. Presenti numerose coperte, in numero almeno doppio rispetto ai posti letto. L'acqua si trova al lago sotto il Rifugio (5 minuti) oppure sorgiva a 15 min scendendo lungo il sentiero di accesso (Consigliabile fare la scorta arrivando al bivacco, è evidente la zona a destra del sentiero).

descrizione itinerario:
Da Glacier si attraversa il Buthier e si imbocca un sentierino che si inoltra nel bosco, risalendo il ripido canale chiamato La Gaula. Si esce dal bosco e si raggiunge un alpeggio diroccato, dopo di che si giunge in uno splendido pianoro (Piano di Breuil o dell'Acqua Bianca) solcato da sinuosi torrentelli. Quì svoltare a sx abbandonando il sentiero più evidente e imboccare un sentiero man mano più evidente a bordo della piana paludosa (Bolli rossi) Si prosegue in piano fino ai piedi di una bastionata rocciosa e si risale un canalino con numerosi tornanti. Si giunge nei pressi di alcuni bei laghi, e con un'ultima rampa si arriva in vista del bivacco Regondi (3h).

Dal bivacco si segue il sentiero (bolli rossi fino al lago) che scende nei pressi del lago Benseya 2513 m, quindi il terreno cambia. I magri pascoli lasciano spazio alla morena.
Si segue il sentierino (ometti e radi bolli gialli talvolta riportanti il nr 3, a volta il nr 1) fino a raggiungere una morena rossastra che si risale, portandosi nell'ex-conca glaciale. Seguendo gli ometti si risale sulle morene e rocce montonate poste a valle dell'ex-conca glaciale, restando quindi ben protetti da eventuali scariche delle alte pareti della catena del Morion, fino a mettere piede sul ghiacciaio (verso q. 3000), oppure raggiungendolo su lingue di neve: il ghiacciaio è infatti ormai diviso in due parti collegate da rocce montonate e nevai (Estate 2014).
Lasciando a destra il Col du Mont Gelé quotato 3180 m (da qui meglio legarsi) si prosegue risalendo l'ampio pendio glaciale, costeggiando la cresta del mont de la Balme, fino all'ultimo breve ma ripido (40/45°) pendio che culmina con le roccette della vetta, dove è posta una grossa croce in legno (3519 m, 3.30h).
L'ultimo pendio nevoso è evitabile risalendo sulle facili roccette/sfaciumi di cresta, facendo attenzione alla zona di attraversamento della terminale (Vedere foto presenti sull'itinerario di salita da Ruz).

Discesa: per l'itinerario di salita, oppure proseguendo sulla verticale del ghiacciaio per ricongiungersi all'itinerario di salita sulle rocce montonate nella zona di separazione delle due parti di ghiacciaio (Laghetto in formazione)