Tour Ronde Parete N

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 3462
quota vetta (m): 3792
dislivello complessivo (m): 770

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 65% di copertura
tim : 47% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 73% di copertura

contributors: Conrad ziocharli
ultima revisione: 05/06/17

località partenza: Punta Helbronner (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Rifugio Torino Nuovo

cartografia: Cartina IGC Monte Bianco 1:50.000 , Cartina IGN Chamonix Massif du Mont Blanc 1:25.000

bibliografia: Monte Bianco vol. 1 CAI-TCI, G. Rébuffat Il Monte Bianco Le 100 più belle ascensioni, Laroche-Lelong

accesso:
Da La Palud in funivia al Rifugio Torino. Da qui si va a scavalcare il Col des Flambeaux (3407 mt) e si scende sulla sinistra fino a passare sotto il ripido scivolo a nord dell'Aiguille des Toules a circa 3230 mt. Si continua verso Ovest in direzione del Mont Maudit, risalendo su aperti pendii lievemente inclinati il Glacier du Géant, giungendo sotto la parete a circa 3350 mt (1 ora).

note tecniche:
Utili due corde da 60 mt, due picozze tecniche, qualche vite, qualche friend medio e cordini.

descrizione itinerario:
Superare la crepaccia terminale a volte alta e difficile e il pendio inferiore stando sulla destra (50 gradi). Puntare alla strettoia solitamente ghiacciata in centro parete (60-65 gradi circa) e superarla verso destra con un passaggio più tecnico (sosta su rocce poco oltre).
Risalire il pendio superiore stando tendenzialmente sulla destra dove la neve di solito è migliore (50-55 gradi circa) fino alla crestina Nord-Ovest da seguire fin contro le rocce del bastione sommitale. Scendere qualche metro verso sinistra per entrare in un vago canalino di rocce instabili, quindi aggirare in senso orario il torrione sommitale lungo una gengiva nevosa fino a raggiungere la cresta Sud-Est della via Normale che si segue fino in vetta (dalle 3,30 alle 6 h a seconda delle condizioni dalla base).
La discesa si effettua per la via Normale, seguendo dapprima la cresta Sud-Est e poi il versante Est fino al Col d'Entrèves. Se in buone condizioni, è possibile scendere dalla variante d'attacco invernale (sconsigliata a stagione inoltrata) o con delle doppie dal canale Freshfield (la cui prima sosta si trova dopo la calata dal caminetto della via Normale).

altre annotazioni:
F. Gonella, A. Berthod - 23 agosto 1886.