Pagliaio (Picchi del) Attraversata Accademica

difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1100
quota vetta (m): 2030
dislivello complessivo (m): 1000

copertura rete mobile
tim : 45% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 0% di copertura

contributors: spiderobby abo
ultima revisione: 24/09/15

località partenza: Ruata (Coazze , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.6 Pinerolese Val Sangone

bibliografia: Valsangone in Verticale (Alzani Editore)

accesso:
Arrivati al fondo della strada che porta alla frazione Ruata parcheggiare e poi seguire la mulattiera sulla sx, fino ad incontrare un pilone votivo. Si continua direttamente fino a raggiungere la borgata Ciargiur del Forno (fontana). Risalire la mulattiera del sentiero 418 quindi piegare a sx (indicazioni) puntando alla cresta del Pagliaio. Seguendo il sentiero, risalire la cresta fino ad un colletto dove il percorso passa nettamente sul versante sud (Sangonetto) e inizia un lungo traverso sotto i picchi.
Qui ci sono due opzioni: 1) abbandonare il sentiero e, seguendo frecce e tacche di vernice gialla, proseguire sulla cresta (ghiaione) e quindi sul lato nord fino ad un colletto alla base del primo picco dove le tacche proseguono in discesa sul versante sud in direzione del torrione Vollmann; 2) proseguire sul sentiero a mezzacosta sul versante sud fino ad un tratto con corde fisse, abbandonare il sentiero e per ripidi prati ed una pietraia raggiungere la traccia precedente poco prima dell'attacco.

note tecniche:
Facile e divertente itinerario in cresta. La traversata est-ovest dei tre picchi è molto bella e panoramica e non presenta passaggi obbligatori, permettendo numerose varianti di media difficoltà. La roccia di serpentino è abbastanza solida ed è in alcuni tratti molto scivolosa a causa della grande frequentazione. E' necessario qualche rinvio, nut ed friend medio-grandi, fettucce e cordini per i numerosi speroni rocciosi .

descrizione itinerario:
Risalire sulla sx prima per comoda pietraia e ripide teppe erbose fino alla base del salto roccioso finale del primo picco che si supera sulla sx del filo (passo di III-, chiodo).
Dalla cima del primo picco scendere un camino sulla sx o una rampa sulla dx del filo, che in basso si ricongiungono, fino al colletto sottostante (caratteristico arco di roccia). Questa discesa può effettuarsi anche con una calata di 25 m (sosta attrezzata). Proseguire lato sud fino ad una placca inclinata (due golfari alla base). Si sale la placca verso dx (II+) e si raggiunge un terrazzino erboso, si attacca quindi un ripido camino o il muro alla sua sx (II+, chiodo in alto). Si traversa un po' a dx e si scala una placca più liscia con una fessura (chiodo, III/III+ a seconda del percorso). Si raggiunge così il picco centrale.
Continuare per cresta frastagliata arrivando, dopo una breve placca un po' liscia (III-, chiodo), all'ancoraggio per una corta calata in doppia che porta alla base dell'ultimo torrione. Risalirlo per cresta facile fino al salto finale che si può vincere sullo spigolo di sx (II+).
Dalla vetta scendere lungo la cresta ovest ancora rocciosa (doppia su cordone e golfaro per gli ultimi metri) e giunti al colletto erboso imboccare un ripido canalino erboso molto scivoloso che discende lato sud. Qui trovano i resti di uno cavo fisso d'acciaio ormai arrugginito e numerose soste per eventuali calate in doppia (consigliate). In basso si piega a sx e si incontra il sentiero che passa sotto i picchi.


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