Castello (Torre) Spigolo Castiglioni o SE

difficoltà: 6a :: 5b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
wind : 90% di copertura
vodafone : 60% di copertura
tim : 50% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: scarcagiulio
ultima revisione: 01/02/10

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

bibliografia: Il Gruppo Castello-Provenzale di Giovannino Massari

accesso:
da Chiappera si segue la carrozzabile, si passa il ponte Soutan e si superano due tornanti. Sotto la verticale della Provenzale si lascia l'auto. Si sale un sentiero ripido, ma ben segnato per arrivare a costeggiare la parete est. Oppure: per strada sterrata fino alle Grange Collet, dove si lascia l'auto e si prende il sentiero che in direzione sud porta al Colle Greguri (2319m). Di qui si scende un centinaio di metri fin sotto la verticale della Forcella Provenzale.

note tecniche:
Itinerario molto suggestivo che offre un'arrampicata aerea su ottima roccia. Una via storica, aperta nel 1936 da Vitale Bramani ed Ettore Castiglioni. Fu per diverso tempo la più difficile via di roccia delle alpi Cozie e Marittime.

descrizione itinerario:
per accedere alla via è necessario scalare il "Camino Est" (AD+, 90m) che porta alla Forcella Provenzale da dove si attacca lo spigolo. 6 tiri sul quinto grado attrezzati con vecchi chiodi e difficilmente proteggibili altrimenti. Soste riattrezzate a nuovo con spit da 10mm.

Salire sulla destra del filo di spigolo fino ad un terrazzino (S1. 30m III+). Traversare sulla sinistra e raggiungere la base dello spigolo vero e proprio (S2. 40m III+).
Salire a destra del filo quasi fin sotto uno strapiombo biancastro, quindi traversare a sinistra e proseguire sul filo fino ad un esiguo terrazzino (S3. 30m V-).
Salire dritti 3 o 4 metri fino a un primo spit. Continuare sul filo dello spigolo fino a un vecchio chiodo, poi obliquare a sinistra ( spit visibile). Traversare ancora a sinistra ( uno spit) fin sotto un muretto strapiombante. Superarlo sfruttando buone prese all'estremità destra e continuare su terreno più facile fino alla sosta ( 2 chiodi) 25 metri 5a, 5b, molto esposto.
Dalla sosta si supera l'ultimo tratto di parete verticale ma ben appigliato. In ultimo si obliqua a sinistra raggiungendo il pianoro sommitale. ( 20 metri, IV, V uno spit, due chiodi)
Discesa:
in corda doppia sulla parete sud fino alla base della Torre poi tratto di sfasciumi per risalire alla Forcella Provenzale e di qui di nuovo in corda doppia per la via del “Camino Est”. Oppure: con una doppia da 30 metri ci si cala per la “Placca Gedda” (spigolo nord-est) fino alla Forcella del Castello, poi si traversa in salita per blocchi fino alla Cengia Alta della Rocca Castello da dove ci si ricollega all’itinerario di discesa di quest’ultima: “Via Diagonale Est”.


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