Senggchuppa Parete NE

tipo itinerario: parete
difficoltà: / 4.2 / E2   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 3606
dislivello totale (m): 2000

copertura rete mobile
tim : 10% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: the.fra
ultima revisione: 30/05/04

località partenza: Egga (Sempione , Brig )

punti appoggio: Bivacco Piero de Zen 3014 m

cartografia: CNS 1:25.000 Simplon

bibliografia: Ski de Randonnee - Haut Valais (F. Labande) - it. 75

accesso:
Dalla strada del Sempione, all'uscita Simplon Dorf, addentrarsi nel paese. Quando la strada svolta decisamente a sinistra girare invece a destra e proseguire fino a quando, nel bosco, non appare sulla sinistra lo stabilimento della ditta Zenklusen, proseguire dunque lungo la strada per l'alpeggio Rossboden fino dove possibile (strada spesso interrotta da valanghe a fine stagione)

note tecniche:
Da intraprendere con neve sicura.
La salita si può spezzare in due pernottando al bivacco Piero de Zen
Le difficoltà si concentrano nella parte superiore, alta 600 m, prima parte sui 40° esposta sui sottostanti speroni rocciosi (Classificata 4.2 E2)
Data l'esposizione a NE, la parte alta della parete prende il sole sin dai primi raggi.

descrizione itinerario:
Partire dai prati sopra Egga e raggiungere la strada dominante la riva sinistra del Senggibach, poi seguirla fino al torrente. Risalire il vallone fino alla base del Griessernugletscher (2600 m circa). Girare a sinistra e risalire la lingua E di questo ghiacciaio, finché si raddrizza ed è dominato a sinistra da una spalla rocciosa (3014 m) dove si trova il bivacco in lamiera, alla base della cresta NE della Sengchuppa. Restare nel canali a destra o sinistra di un piccolo sperone roccioso, sbucando sui grandi pendii della parete NE della Sengchuppa al di sopra delle barre rocciose. Risalire questi pendii per 200 m.
Di qua due soluzioni:
a) uscire obliquando a destra al colle tra la Sengchuppa e il Gamserchopf, e terminare per la via normale della Sengchuppa;
b) puntare un po' a sinistra per sbucare sotto il pendio terminale della parete, spesso ghiacciato, che si rimonta fino alla cima (cf. itinerario n.75 di Labande F.,"Haut Valais", Editions Olizane, 1992, Geneve).

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