Matolda (Tomba di) da S.Antonio

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1200
quota vetta/quota massima (m): 2084
dislivello totale (m): 884

copertura rete mobile
wind : 75% di copertura
vodafone : 30% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: rfausone
ultima revisione: 08/01/11

località partenza: Villa (Lemie , TO )

cartografia: IGC 1:50000 n. 2 - Valli di LAnzo e Moncenisio

bibliografia: G.Bezze, P.L.Mussa, E.Sesia. CDA. Valli di Lanzo, Tesso e Malone. N°6

accesso:
Lanzo - Valle di Viù fino a Lemie, dove in frazione Villa si devia a sinistra, percorrendo la strada per S.Antonio e Borgial.
Nel periodo invernale la strada da Villa viene sgomberata fino a S.Antonio, ma è comunque indispensabile percorrerla con pneumatici invernali, e talvolta richiede catene o 4x4.

note tecniche:
Dall'Alpe Pian del Luvas per circa 150 metri di dislivello il bosco è molto fitto.

descrizione itinerario:
Da S.Antonio proseguire lungo il tracciato della sterrata per il Colle del Collombardo fino a che questa piega decisamente verso sinistra, in direzione del Monte Civrari. Si prosegue invece sulla destra lungo il percorso del Rio di Nanta, sulla sua destra idrografica. Con tratti di falsopiano intervallati ad altri piu' ripidi ci si porta sotto alla Rocca di Toro, quindi con un traverso verso sx si raggiunge una zona pianeggiante. Si attraversa il torrente e si sale sul panettone di sinistra sotto le propaggini della Tomba di Matolda, proseguendo per dolci pendii sempre sopra il corso del Rio; quando sul versante opposto del vallone appare l'Alpe della Sagna, si e' ormai in prossimita' dello spartiaque con la Val di Susa. Continuando a sinistra si risale il dosso nevoso, raggiungendo la la spianata sommitale della Tomba di Matolda.

Variante: Invece di lasciare la sterrata per il Colle del Colombardo dove questa piega decisamente verso sinistra, e' consiglibile proseguire lungo di essa per circa 50-60 metri per poi salire un ripido pendio molto piu' aperto di quello indicato dalla relazione. Si prosegue quindi lungo il percorso del Rio di Nanta, sulla sua destra idrografica fino a ricongiungersi con il percorso originale nei prati sotto all'Alpe Pian del Luvas.