Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, possibile anello per Punta Selassa

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1620
quota vetta/quota massima (m): 2385
dislivello totale (m): 800

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 45% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: carlomat luciastrek Andrea81
ultima revisione: 23/03/13

località partenza: Meire Durandini (Ostana , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.10 Valle Po, Monviso, Monte Bracco

accesso:
Da Sanfront - Paesana si prosegue lungo la Valle Po per 11 km, fino a poco prima di Crissolo quando a destra si incontra la deviazione per Ostana. Si sale lungo la strada un po' stretta toccando le varie frazioni che compongono il comune di Ostana. Solitamente la strada viene tenuta sgombra fino alle Meire Durandini (agriturismo sempre aperto) dove si parcheggia nel grosso piazzale.

note tecniche:
Escursione semplice, adatta al periodo invernale grazie all'esposizione soleggiata, e fattibile anche con innevamento consistente.
Consigliabile completare l'anello passando per la Punta Selassa come da descrizione (si allunga di circa 1 ora, senza aumentare il dislivello). In questo caso però, va valutato l'innevamento del versante di discesa sotto la Punta Selassa, che in alcuni tratti forma un imbuto per i pendii superiori.

descrizione itinerario:
Partenza alternativa (volendo aumentare il dislivello o causa impraticabilità della strada) dalla frazione Bernardi 1404 m, e salendo a monte del paese per radure e rade fasce boscose, quasi in linea retta, fino a giungere a Durandini.

Da Meire Durandini si prosegue per un primo tratto lungo la stradina che sale a monte dell'agriturismo, e poi compie un traverso che si addentra in direzione del vallone compreso tra la Costa Serviglione e la Punta Selassa. Ben preso si perviene ad un cartello che indica a sinistra Ostanetta; si prosegue quindi a sinistra percorrendo una stradina e toccando un rudere, raggiungendo un bel ripiano panoramico a circa 1850 m. Qui ha inizio l'evidente dorsale di salita, la Costa Serviglione, costellata di massi. Senza percorso obbligato si supera un tratto con pendenza moderata, finchè il terreno spiana a circa 2150 m, quando finalmente si vede la cima della Punta dal Razil in lontananza. Si prosegue o sul filo del crestone di destra con qualche zig zag tra i massi, oppure nell'ampio avvallamento che porta direttamente al Colle Bernardo 2245 m. Qui si volge decisamente a sinistra, e senza percorso obbligato si risale l'ampio dosso che porta alla Punta dal Razil o Rumelletta 2385 m(cartello), ultimi 10 m un po' più stretti.
Per raggiungere la punta Ostanetta, visibile la croce, affacciata sul versante val Pellice, occorre scendere leggermente verso nord seguendo il filo di cresta, che spesso si presenta ostico e affilato (piccozza e ramponi), in caso di innevamento non consolidato, è consigliabile fermarsi alla Punta dal Razil.

Per la discesa, se si vuol completare l'itinerario con un anello (consigliabile), si ritorna al colle Bernardo e da qui si volge decisamente a sinistra, si sale per pochi metri sull'elevazione sormontata da alcune roccette 2273 m e si prosegue sulla dorsale in direzione est che conduce al Colle Selassa 2012 m (attenzione a non scendere nei pressi degli enormi monoliti, ma tenersi fedelmente sulla dorsale molto ampia. Dal colle si prosegue risalendo di 20 m fino a toccare la grossa croce della Punta Selassa 2036 m. Si ritorna poi al colletto precedente, e si inizia a scendere nel vallone sottostante, senza perdere troppa quota anzi tagliando tutto il versante da sinistra a destra (se si scende troppo si rischia di dover risalire successivamente), seguendo grosso modo il sentiero estivo, bolli rossi sui massi. Si presti attenzione ad un paio di punti in cui i pendii superiori, se carichi, potrebbero essere soggetti a scaricare qui nell'impluvio (in questo caso saggio risalire alla costa Serviglione). Seguendo le varie tracce pastorali e il sentiero si arriva alla stradina, che poco dopo porterà al bivio incontrato all'andata. Da qui in breve si ritorna a Durandini.