Lomasti (Pilastro) La rossa e il vampirla

difficoltà: 6b :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 750
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 260

copertura rete mobile
wind : 90% di copertura
vodafone : 93% di copertura
tim : 70% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 90% di copertura

contributors: Chiara Giovando
ultima revisione: 28/05/09

località partenza: Parcheggio Machaby (Arnad , AO )

punti appoggio: Machaby

accesso:
Dall’autostrada Torino-Aosta uscire a Verres e proseguire sulla strada statale. Raggiungere l'abitato di Arnad e seguire le indicazioni per Machaby, lasciando l'auto dopo circa 2 km in un posteggio, dove termina la strada asfaltata.

Poco sotto il parcheggio, parte un sentiero che, per un breve tratto, scende leggermente, per poi sbucare su una vecchia strada militare che si inoltra nel bosco e raggiunge prima un santuario e poi Machaby. Si prosegue per la mulattiera e si arriva ad un altro gruppo di case (freccia indicante “base Pilastro Lomasti”); poco dopo, nei pressi di un tornante (ometto e freccia), si svolta a destra, abbandonando la comoda mulattiera e imboccando un sentiero che prosegue a mezzacosta, giungendo dopo circa 10 minuti alla base del pilastro di gneiss alto 200 m. (45 min dall'auto).

note tecniche:
Via molto bella, continua sul 6a con qualche passaggio un po’ più impegnativo.
L’arrampicata è sempre molto tecnica, mai di forza (simile a quella su roccia calcarea).
La roccia è ottima, eccetto che nel primo tiro, dove è sporca di terra.
La chiodatura è buona: fix acciaio inox 10 mm.
Soste di calata a 2 fix con catena.
Per il primo tiro occorrono 13 rinvii.

descrizione itinerario:
L1: lunghezza di circa 50 metri, che presenta un primo passo un po’ ostico, su placca liscia verticale (6a); ci si porta quindi sullo spigolo, fino ad arrivare alla Sosta 1 a fix da collegare, su un comodo terrazzo con pianta. Su questa prima lunghezza la roccia è un po’ sporca.
L2: dalla sosta 1 si seguono i fix, verso destra, su magnifica placca (6a), che a volte presenta dei buchi similcalcarei. Sosta 2 con 2 fix e catena.
L3: il passo chiave consiste nel superare un piccolo strapiombo, con due singole tacche da tirare (6a+). Sosta 3 con 2 fix e catena.
L4: bellissimo tiro su fessura (6b), un po’ sbilanciante nei primi metri, poi più facile l’uscita. Sosta 4 con 2 fix e catena.
L5: tiro di placca con qualche passaggio delicato nella parte centrale (6a). Sosta 5 con 2 fix e catena.
L6: passo chiave iniziale che consiste nel superare con un singolo movimento atletico un leggero bombamento (6a). Si arriva quindi all’ultima sosta per facile placca appoggiata. Sosta 6 con 2 fix e catena.

DISCESA
In doppia sulla via.
Altamente consigliato fare la prima calatina, anche se è di soli 8 metri, scendendo all'ultima sosta si rischia di non riuscire a recuperare la corda. Dalla sosta 5, usando corde da 60, si arriva in fondo con tre calatoni. Per l'ultima, non arrivare alla sosta di salita vicino all'albero ma fermarsi poco sopra a una sosta con catena e calarsi ne vuoto.

altre annotazioni:
Prima salita: F. Bessone, L. Castiglia, dall'alto.