Elefante (Parete dell') Wish you were here

L'itinerario

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1350
sviluppo arrampicata (m): 130
dislivello avvicinamento (m): 250

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura

contributors: Chiara Giovando
ultima revisione: 07/02/10

località partenza: Roncobianco (Chialamberto , TO )

bibliografia: M.Blatto, A.Bosticco, M.Rosa,

accesso:
da frazione Roncobianco, lasciata l'auto al termine di uno slargo, salire il sentierino a sinistra di una tettoia - lavatoio e puntare ai ruderi dell'antico albergo bruciato dai tedeschi nel '44 (bollini gialli e qualche segnavia). Salire tra le case e poi brevemente percorrere una sterrata fino a quando si reperisce a destra una traccia che sale ripida in direzione nord. Seguire il sentiero mulattiera nel bosco ignorando ogni deviazione, fino a raggiungere un roccione granitico che si erge dal bosco.
Lasciare la mulattiera e seguire i bollini gialli nel ripido canalino che lo costeggia, poi salire al meglio nel bosco fino a raggiungere la "proboscide" dell'Elefante, dove attaccano le vie principali.

note tecniche:
Via molto interessante, specie nelle prime 2 lunghezze, su roccia solida (gneiss granitico). Peccato che la roccia sia un po’ sporca a partire dal terzo tiro in su.
La chiodatura (fix 10 mm.) è molto ravvicinata, per cui l'obbligatorio è decisamente inferiore alla difficoltà massima.
La discesa avviene in doppia lunga la via (le soste sono a fix 10 mm. con catene).
Materiale: Occorrono 14 rinvii, 2 corde da 55 metri.

descrizione itinerario:
L.1: è senza dubbio la lunghezza più bella di tutta la via. Una fessura verticale, di 30 metri, conduce fino alla sosta 1. La spittatura è davvero ravvicinata (servono 14 rinvii!), per cui l’obbligatorio è decisamente inferiore alla difficoltà massima (6b). In ogni caso, un tiro bellissimo, molto tecnico.

L.2: la partenza è tecnica, su una placca un po’ spanciata (6b). Seguono diversi muri divertenti, poi un bel diedro da affrontare in Dulfer. Sosta 2.

L.3: è il tiro più facile, anche molto breve, su una placca appoggiata (5a). Sosta 3.

L.4: partenza facile su placca appoggiata; poi si affronta un muro verticale, verso destra, con un leggero bombamento, che obbliga ad un singolo movimento duro (6a+). Peccato che la roccia sia sporca proprio nel passo chiave della lunghezza… Sosta 4.

L.5: l’unica difficoltà di questa lunghezza è il tetto atletico finale, un 5c da non sottovalutare. Il tetto è ben ammanigliato, ma obbliga ad una posizione quasi orizzontale. Sosta 5.