Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1274
quota vetta/quota massima (m): 3235
dislivello totale (m): 1961

copertura rete mobile
vodafone : 45% di copertura
tim : 45% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: rug5481
ultima revisione: 14/03/13

località partenza: Valdo (Formazza , VB )

punti appoggio: Rif. Margaroli 2194 m Rif Miryam 2035

bibliografia: L.Bonavia, M.Previdoli. Grossi-Domodossola. S.Alp.in Valdossola. N°61

accesso:
Torino, Autostrada To-Mi, Autostrada Gravellona Toce, SP Sempione, Domodossola, uscita per le valli Antigorio e Formazza, proseguire per Crodo e Premia e la valle Formazza fino a Valdo.

note tecniche:
Possibilità di fare i primi 500 mt di dislivello con la seggiovia degli impianti di Valdo. Dall'arrivo della seggiovia imboccare la stradina di fronte in direzione del rifugio Margaroli.Gita effettuabile sia in giornata, sfruttando la seggiovia, sia in due giorni con appoggio al rifugio.

descrizione itinerario:
Dalla stazione d'arrivo della seggiovia, seguendo la stradina si giunge sul vallone centrale (del Vannino) che, con un lungo sviluppo, porta fino al rifugio attraversando il bordo del lago Vannino. Giunti al rifugio (2.194 mt) ,salire con un lungo diagonale verso Nord-Ovest, attraversare i ripidi pendii che scendono a nord del lago Vannino sino a raggiungere la conca del lago Sruer 2351m. Continuando in direzione Ovest, Nord-Ovest prima sul fondo del vallone, poi sul suo lato sinistro (destra orografica) si arriva al Passo del Vannino (2754m) dal quale si ha completa vista sia sulla Punta d'Arbola (evidente a sinistra per il caratteristico scivolo di neve) che sul Ghiacciaio del sabbione lungo il quale si svolge l'itinerario di discesa. Per raggiungere la Punta dirigersi in direzione Sud-Ovest su pendii dolcemente inclinati per poi portarsi, con un'ampia svolta a destra, ai piedi dello scivolo nevoso. È possibile risalirlo in sci direttamente sino alla Cima, oppure se le condizioni della neve lo sconsigliano, raggiungere la cresta nevosa che scende verso Est nel suo punto più basso per percorrerla a piedi senza difficoltà.
La discesa è lungo l'itinerario di salita; a causa della pendenza del tratto iniziale (in discesa) è consigliabile intraprendere questa gita solo con neve ben assestata e sfruttando la trasformazione primaverile della stessa. La parte centrale della discesa prevede alcuni passaggi su brevi tratti ripidi che, con neve accumulata da vento o non ben assestata, possono scaricare.