Guide di Gressoney (Ferrata delle)

difficoltà: D
esposizione prevalente: Sud-Est
quota base ferrata (m): 1624
sviluppo ferrata (m): 750
dislivello avvicinamento (m): 30

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
vodafone : 94% di copertura
tim : 0% di copertura
3 : 100% di copertura

contributors: lorry62
ultima revisione: 09/03/10

località partenza: Gressoney La Trinitè (Gressoney-la-Trinitè , AO )

accesso:
Autostrada A5 fino a Pont Saint Martin, all’imbocco della Valle d’Aosta provenendo dal Piemonte. Si arriva a Pont Saint Martin da altre località italiane percorrendo l’autostrada A5 oppure la S.S. 26.Da questa località si prende la S.S. 505 che risale la valle di Gressoney lungo il torrente Lys,e che tocca tutte le località famose per il turismo estivo ed invernale (Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby, Gressoney Saint Jean e Gressoney La Trinité). Raggiunta quest’ultima località (1624mt), si parcheggia l’auto sull’ampio piazzale che si trova alle spalle della chiesa principale del paese (duomo).

note tecniche:
giugno 2014: causa lavori in corso, l'ampio piazzale si è trasformato in un'ancora più ampia voragine interdetta al passaggio. Non ci sono cartelli a indicare la strada. Fare così: salire alcuni scalini di pietra (il primo marcato di rosso) a sinistra di una casetta a fianco della voragine, poi scavalcare i massi di riporto degli scavi, attraversare la recinzione di sicurezza nel punto in cui è stata abbattuta, e dopo pcohi metri sui detriti si ritrova il sentiero di accesso. L'attacco della ferrata è a sinistra del sentiero dopo una dozzina di metri, segnalato da un grosso cartello giallo, fare attenzine a guardarsi intorno (non solo per terra) mentre si sale.

descrizione itinerario:
La ferrata si può suddividere in tre sezioni:
SEZ. A) La prima parte della ferrata sale le rocce sulla destra, nelle vicinanze del filo di uno spigolo. Si inizia subito con il superamento di due strapiombi che impegnano molto l’escursionista. Si prosegue diritti con difficoltà inferiori, fino a raggiungere un ripiano di terra ed erba. Qui c’è la possibilità di abbandonare la ferrata e uscire verso destra, entrando nel bosco e raggiungendo il sentiero di discesa.
SEZ. B) Dal ripiano erboso, si prosegue verso sinistra,seguendo il cavo della ferrata che transita in falso-piano sotto pareti verticali per una cinquantina di metri. Si riprende a salire in verticale, superando cenge successive fino ad arrivare,oltre uno spigolo, alla base di un bel camino. Lo si deve superare in spaccata, sfruttando i gradini presenti sui due lati della parete. Superato il camino, si risalgono facili roccette, si piega leggermente verso sinistra e si raggiunge la base di una lunga scala ancorata alla roccia, che supera un grande strapiombo. Nei pressi c’è uno spiazzo che permette di effettuare una sosta.
SEZ. C)- Si inizia l’ultima parte della ferrata, superando lo strapiombo grazie alla scala poi, oltre questa, la ferrata entra sotto una serie di piccoli tetti e si esce a sinistra.
In questo punto,occorre fare molta attenzione a non sbattere la testa e la spalla destra contro spuntoni sporgenti di roccia. Si prosegue ancora, per alcuni risalti facili, fino a raggiungere l’ultima fascia rocciosa che sostiene il traliccio dei ripetitori. Prima della cima, occorre ancora superare una parete strapiombante, seguita da una parte rocciosa più appoggiata e facile e, finalmente, si raggiunge l’antenna alla sommità dell’ultimo roccione. A fianco dell’antenna c’è uno spiazzo erboso, con una piccola cabina contenente gli alimentatori degli apparati presenti sull’antenna stessa. Su questo spiazzo si può fare una sosta per il pranzo a sacco e si può godere un vasto panorama verso le cime visibili di fronte: Punta dell’Uomo Storto (3014mt), Punta di Netscio (3280mt), Corno Bianco (3320mt), Punta di Ciampono (3233mt) e la Cresta di Rissuolo (3104mt). Molto a sinistra è possibile vedere una parte delle cime del gruppo del Monte Rosa.

DISCESA
Si segue il sentiero erboso che inizia proprio alle spalle della piccola cabina di alimentazione dell’antenna e che sale leggermente verso destra inoltrandosi nel bosco. Il piccolo sentiero (aperto in occasione dell’inaugurazione della ferrata), risale una costa con alcuni tornanti e confluisce nel sentiero n.11 (segnali ben visibili) che taglia la zona boschiva a mezza costa. Questo tratto di sentiero n.11 collega il sentiero n.10B (che va salendo verso sinistra) con il sentiero n.10 (che procede a destra in discesa). Si cammina in leggera discesa (verso destra) sul sentiero n.11, fino a quando questo confluisce nel sentiero n.10.
Si segue quindi il sentiero n.10 in discesa,verso destra, mantenendosi sempre nel bosco, percorrendo un bel tratto con diversi tornanti, fino ad incontrare una deviazione a destra, poco evidente, dove inizia, in forte discesa,un sentierino di recente apertura. Occorre prendere questa deviazione ed inoltrarsi sul piccolo sentiero scosceso. Lo si segue in discesa percorrendo innumerevoli tornanti e traversi nel bosco, passando a poca distanza da alcuni paravalanghe metallici (pitturati in verde) sistemati in più punti nel bosco. Il sentiero scende sempre ripidamente, transita vicino ad una antica cava di pietra e raggiunge la base della ferrata, nella zona d’attacco a quota di circa 1670mt. Proseguendo in discesa sullo stesso sentiero, che diventa qui una piccola sterrata, si raggiunge nuovamente il piazzale di parcheggio delle auto alle spalle della chiesa.