Parrot (Punta) - Ludwigshöhe - Corno Nero - Balmenhorn concatenamento da Indren

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 3275
quota vetta (m): 4436
dislivello complessivo (m): 1300

copertura rete mobile
vodafone : 55% di copertura
tim : 10% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: roby4061
ultima revisione: 23/07/13

località partenza: Indren nuova funivia (Gressoney-la-Trinitè , AO )

punti appoggio: Rif. Città di mantova - Capanna G.Gnifetti

note tecniche:
Splendida cavalcata d’alta quota, che permette di portare “a casa” un poker di “quattromila” (anche se in verità il Balmenhorn non sarebbe considerato un “4000” ufficiale….”,e, se siete in forma, anche la Vincent, a poca distanza dal Cristo delle Vette. E’ indispensabile partire non troppo tardi dalla Gnifetti e prestare le dovute attenzioni in particolare sulla crestina affilata della Parrot e sul ripido scivolo nevoso del Corno Nero.

Guida ai monti d'Italia CAI-TCI "Monte Rosa"

descrizione itinerario:
Il 1° giorno si sale da Stafal, con due telecabine e la nuova Funifor fino alla stazione di Indren. Da qui si raggiunge rapidamente la zona del Rifugio Città di Mantova 3490 m. Dovendo invece raggiungere la Capanna Gnifetti, si continua in salita a monte del rifugio, per un facile glacio-nevaio fino alle roccette che sostengono il rifugio, con l’ausilio di scalette e corde fisse, giungendo così su uno sperone a poca distanza dal ghiacciaio del Gasterlet.

Il 2° giorno dal rifugio si pone piede sul ghiacciaio, ponendo attenzione a diversi e grandi crepacci nel tratto pianeggiante dietro al rifugio. Si transita sotto la Piramide Vincent e lasciando a destra l’isolotto roccioso del Balmenhorn, si tocca il passaggio del Colle del Lys 3248 m (il punto di massima depressione è a sinistra). Da qui si abbandona la frequentatissima traccia che conduce alla Capanna margherita, e si punta in direzione est, verso l’ampia insellatura del Colle delle Piode 4285 m. Dal colle si attacca la cresta sud-ovest della Punta Parrot, superando un primo tratto di elementari roccette e percorrendo poi la sempre più affilata crestina nevosa, fino alla sommità (4436 m, 3,30 h). Si ritorna sui propri passi fino al Colle delle Piode, e di qui, in circa 15-20 min, direttamente per il ripido (45°) ma breve pendio nord, solcato all’inizio da una crepaccia, si tocca la vetta della Ludwigshöhe, 4342 m. Si percorre la crestina, solcata a metà da un curioso crepaccio, e si scende sul versante sud-ovest, che degrada sul Colle Zurbriggen 4299 m, superando poco prima del colle stesso un profondo crepaccio (20 min). Ci si porta quindi alla base del ripido scivolo nevoso del Corno Nero. Superata la crepaccia terminale si supera questo breve pendio di neve e ghiaccio (45-50°, 30 m) con le dovute cautele, fino a sbucare su una crestina nevosa a picco sul versante valsesiano. Volgendo a sinistra, si percorrono le semplici roccette (I°) che conducono al punto culminante (4322 m, 30 min). Si ridiscende al Colle Zurbriggen e ci si porta in direzione del Colle Vincent. Senza raggiungerlo, si punta in direzione del Balmenhorn. Superata una profondacrepaccia terminale si superano le roccette (I-II°), attrezzate con corde fisse, che conducono al bivacco Giordano. Pochi metri a destra e si tocca il Cristo delle Vette, posto sul punto culminante del Balmenhorn 4167 m (30-45 min).

Per la discesa ci si porta alla base della Piramide Vincent (da qui raggiungibile in circa 45 min per il facile versante ovest) e ci si ricongiunge alla pista che rientra allla Capanna Gnifetti. Da qui in poi si segue il percorso di salita.