Maniglia (Monte) da S. Anna di Bellino

tipo itinerario: incassato in stretto fondovalle
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1828
quota vetta/quota massima (m): 3177
dislivello totale (m): 1295

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 30/09/10

località partenza: S. Anna di Bellino (Bellino , CN )

punti appoggio: Rifugio Melezè 1812 m

cartografia: IGC N°6 (1:50000) n°106/111 (1:25000)

bibliografia: CAI-Mondovì. CDA. Dal Col di Nava al Monviso. N°81

note tecniche:
Lungo itinerario tutto sciistico sino alla vetta.
Panorama eccezionale sul gruppo dell' Aiguille de Chambeyron.
Nel periodo invernale la strada è chiusa davanti al Rifugio Melezè 1812 m, da cui si raggiunge S.Anna in circa 10' seguendo la stradina.
Attenzione: forte pericolo valanghe nella gola delle Barricate (tra q. 2100m e 2360m circa), valutare con attenzione le condizioni prima dell'attraversamento

descrizione itinerario:
da S.Anna di Bellino (se possibile arrivarci) o dal Rifugio Melezè (1800),si inizia a camminare nella strada che si inoltra nel Vallone. Superata la Borgata di S.Anna, si attraversa un ponte e si risale in direzione della Rocca Senghi. Superato un primo gruppo di case si incontra un bivio, si prende a sinistra.
La strada costeggia il torrente fino a raggiungere un ponte, per poi sbucare su Pian Ceiol 2074 m,una distesa pascoliva.
Si taglia tutto il pianoro verso ovest, puntando verso la bastionata che lo chiude. Cosi si scopre una gola che si apre sulla sinistra(le Barricate).Si raggiunge il primo roccione che sbarra la gola, lo si aggira a sinistra, rientrando nella gola a monte.
Superato un secondo tratto più stretto, prendere a sinistra uscire dalle Barricate. Si sale in direzione Monte Faraut.
Quando il Vallone comincia ad aprirsi si scorge il Monte Maniglia. Ci si inoltra alla base del Vallone Autaret verso ovest, dal fondo normalmente colmo di valanghe (periodo primaverile)si sale sul fondo della gola, raggiungendo le Grange Autaret, ai piedi della Bassa di Terrarossa che si risale, raggiungendo il valico 2838 m.
Si aggira una piccola cima nevosa (pendii ripidi). Si risale il crestone sud-est del Monte Maniglia. Alternando tratti più ripidi ad altri quasi in piano arrivando in cima.