Novelle (Testa delle) da Diga di Rio Freddo

difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1130
quota vetta/quota massima (m): 2603
dislivello totale (m): 1473

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: larice
ultima revisione: 17/05/08

località partenza: Diga di Rio Freddo (Vinadio , CN )

punti appoggio: Rifugio del Malinvern

bibliografia: J.Charles Campana. Blu. Alpi liguri, marittime, alpes de provence. N° 42

note tecniche:
Testa delle Novelle viene intesa come la Quota 2603 sul contrafforte interno al Vallone di Rio Freddo che si stacca verso ovest dallo spartiacque Rio Freddo / Valletta.
Così è riportato nella Guida del Campana a cui si fa riferimento, e anche nella recente cartina dei sentieri al 25.000 della zona (Edizioni Blu). Per correttezza ricordiamo che altre fonti, tra cui l'autorevole Guida ai Monti d'Italia (Vol. II delle Marittime) nominano la Testa delle Novelle sullo spartiacque Rio Freddo / Valletta nel punto quotato 2642.
La vetta è raggiungibile risalendo il Vallone di Pan-Perdù.
Bellissima salita di notevole sviluppo in ambiente selvaggio e pochissimo frequentato. Le condizioni della neve devono essere assolutamente sicure.
Un itinerario alternativo prevede la salita nel bosco molto prima del Gias la Grotta, esattamente all’altezza del bivio per il Vallone d’Aver, dopo un ponticello in cemento. Va verificato se si può agevolmente guadare il fiume.

descrizione itinerario:
Dal punto in cui viene lasciata l'auto (dipende dalla stagione) si prosegue sulla strada di fondo valle del Vallone di Rio Freddo fino al Gias la Grotta (1701 mt.). Il Gias può anche essere raggiunto scendendo lungo la strada dal Rifugio Malinvern.
Si attraversa il torrente nel punto più favorevole (non esiste da tempo nessun ponticello) e si risale il pendio ad est per circa 50-100 mt di dislivello per poi dirigersi in diagonale verso nord nella fitta pineta. La si risale al meglio in funzione delle condizioni della neve fino ad uscire a circa 1900 mt. All'inizio del valloncello di Pan-Perdù, parallelo a nord al valloncello della Paur che invece scende direttamente fino al Gias la Grotta.
Bisogna fare attenzione a prendere il vallone giusto ricordando che nel bosco non esiste un percorso ben preciso e la traccia di salita dipende dall'improvvisazione di chi sale.
Campana fa riferimento all'imbocco di un sentiero estivo che in effetti esiste per servire un vecchio alpeggio nel vallone della Paur, ma d'inverno a mio avviso non fornisce nessun riferimento.
Arrivati sopra il bosco si prosegue a piacimento su pendii aperti cosparsi di radi larici fino ad un colleto interno da cui è ben visibile la vetta sulla sinistra che si raggiunge senza difficoltà attraverso un ultimo ripido pendio.