Registrati! Condividi le tue gite e i tuoi posti preferiti, scarica le tracce, trova degli amici e tanto altro

Chamonix-Zermatt
Haute Route

4° gg. Vignettes in vista

quota di partenza (m): 3297
quota vetta (m): 3798
dislivello complessivo (m): 6350

difficoltà: BSA :: [scala difficolta]

esposizione preval. in discesa: Varie

località partenza: Argentière (Chamonix-Mont-Blanc, 74)
punti appoggio: Bourg St.Pierre - Cab. de Chanrion - Cab. des Vignettes

copertura della rete cellulare

  • altri : 0% di copertura

Contributors: fstillavato
Ultima revisione: 20/9/2007


note tecniche:
Per maggiori dettagli sull'itinerario consultare Labande

descrizione itinerario:
1° giorno
Argentière (Chamonix) - Bourg St. Pierre. Dislivello in salita mt. 1250 circa.
Da Argentière raggiungere l'Aig. Des Grands Montets (mt. 3297) con gli impianti di risalita, scendere il ghiacciaio fino alla quota 2550 circa e risalire il ghiacciaio di Chardonnet fino a raggiungere l'omonimo Colle a quota 3323. Scendere un pendio molto ripido e attraversato un piano raggiungere la Fenetre de Saleina . Attraversare il Plateau du Trient in direzione del Rifugio Trient, salire al Col des Ecandies e scendere tutta la Valle d'Arpette fino a Champex (mt. 1470). Da Champex prendere il bus per Orsières e da lì per Bourg St. Pierre.
2° giorno
Bourg St. Pierre-Cabanne de Chanrion
Dislivello in salita mt. 2300 circa.
Da Bourg St. Pierre imboccare la stradina che porta alla frazione Cordonna (mt.1834) e sempre in direzione E-SE, raggiungere la Cabanne de Valsorey (mt. 3030). Risalire il pendio in direzione NE. Verso la quota 3300 circa lo stesso si impenna (40-45°) e dirigersi verso destra per risalire il canale più a destra. Il Plateau du Couloir (mt. 3650) si raggiunge compiendo, nella parte finale, un traverso verso destra. Dal Plateau si scende sul ghiacciaio del Sonadon e restando il più in alto possibile si raggiunge il Col du Sonadon (mt. 3504). Si percorre in discesa il ghiacciaio du Mont Durand e alla quota 2230 mt circa, attraversato il torrente, si risale alla Cabanne de Chanrion (mt.2460).
3° giorno
Cabanne de Chanrion-Cabanne des Vignettes
Dislivello in salita mt. 1430 circa.
Dalla Cabanne de Chanrion si scende sul pianoro sottostante per portarsi sul Ghiacciaio del Breney percorrendolo interamente, compreso il superamento di un ripido pendio (ramponi) a destra di una imponente serraccata, sino a raggiungere il Colle de Breney e da lì, in breve, la Pigne d'Arolla mt.3796.
Discesa: dal colletto poco sotto la vetta ci si abbassa in una conca, quindi per un pendio più ripido verso sinistra, transitando sotto dei seracchi si perviene al Colle des Vignettes dove è situato il Rifugio mt. 3158.
4° giorno
Cabanne des Vignettes - Zermatt
Dislivello in salita mt. 1400 circa.
Dalla Cabanne si scende sul ghiacciaio del M. Collon e si raggiunge il Col de l'Eveque mt.3392. Scendere dal Colle passando sotto la Vierge e in direzione E risalire il ripido pendio del Col Mont Brulé mt 3212.. Scendere sul ghiacciaio del Tsa de Tsan e salire al Colle Valpelline mt.3568. Dal colle con evidente percorso si sale sulla Tete de Valpelline mt 3798.
Discesa: ritornare al colle, scendere il ghiacciaio Stockji tenendosi al centro per poi portarsi progressivamente a destra per confluire su pendii più ripidi sul ghiacciaio Tiefmatten e successivamente sul ghiacciaio Zmutt. Percorrendo le piste di rientro di sci si arriva fino a Zermatt.

Altri itinerari zona

chi ci e' stato

06/04/13 - masmass

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo percorso una parte del tracciato CZ partendo da Bourg St Pierre e arrivando alla diga di Place Moulin (Bionaz).
Venerdì mattina da Aosta con bus fino a Bourg St Pierre, da qui sci ai piedi fino alla Valsorey. Eterno traverso iniziale con pochissimo dislivello poi pendii più ripidi con nebbione. Seguendo le tracce abbiamo trovato il rifugio.
Sabato mattina sole e salita con -14° al plateau de Coloir poi al Sonadon. Da qui , per primi e in perfetta solitudine, abbiamo tracciato la farina fino al torrente sotto la Chanrion dove siamo arrivati giusto in tempo per un bel piatto di rosti e una birra.
Domenica partenza nel nebbione: cancellato il Breney e Pigna siamo saliti lungo l'eterno ghiacciaio di Otemma, mentre le nuvole si aprivano regalandoci panorami incredibili, fino al col de L'Eveque da dove volevamo proseguire per Zermatt. Il nuovo peggioramento sul lato Svizzero ci ha consigliato di scendere dal Col Collon al Nacamuli. Qui, visto il bollettino pessimo per il lunedì, abbiamo deciso di proseguire fino a Bionaz anticipando il rientro. La discesa, discreta fino al Nacamuli è diventanta un inferno 300 m. sotto il rifugio. Neve fradicia e insciabile fino a sotto la diga. Ci siamo impegnati per portare a casa i legamenti...
Con Dario del Raggio di Sole abbiamo fatto una bella cordata!
Panorami mozzafiato, grandi montagne. Che bello!


[visualizza gita completa e altre foto]

24/04/11 - chia82

quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Dal Monte Bianco al Cervino...in orizzontale!!
La Regina delle traversate da fare almeno una volta nella vita.
1°giorno: da Argentière funivia Grands Montets, discesa sul Glacier des Rognons, risalita al Col du Chardonnet(3323m)prima parte con ramponi). Discesa sci a spalle in corda doppia. Non è presente la corda fissa,(come invece pensavamo) necessaria corda almeno da 70. Traverso di discesa, ripellato per la Fenetre de Saleina (3261) (ramponi).Discesa sul Glacier du Trient (qualche crepaccio aperto) risalita breve quasi 100 mt al col des Ecandies (2796)(ramponi). Lunga discesa nel vallone Arpette. Neve pessima,molto tracciato. 1 ora a piedi fino a Champex. Bus per Orsières.
2°giorno: Da Orsière treno per Le Chable (Verbier). Funivia per cabane de Mont Fort. Salita al Col de la Chaux (2940) discesa e risalita al Col de Momin (3003). Cima di Rosablanche (3336). Discesa alla Cabane de Prafleuri(2624)
3°giorno: Salita al Col des Roux (2804) traverso di discesa. Neve mancante, molti tratti a piedi. Costeggiato il lago su stradina innevata, risalita al Pas du Chat (coltelli)- Cabane de Dix (2928).
4°giorno: Maltempo. breve discesa e risalita al Col de la Serpentine. Visibilità zero con nevischio. Sbagliato itinerario, errata cima (3760) (?) discesa e risalita al col du Brenay (grazie al GPS di due amici tedeschi conosciuti nei giorni precedenti) e alla cima del Pigne d'Arolla (3796) discesa diretta dalla punta,(pendenze sostenute intorno ai 40°, buona neve) breve risalita alla Cabane des Vignettes (3157). (in questo caso il gps ha fatto la differenza.)
5° giorno: Ultima tappa, la più bella e sorprendente.
breve discesa fino al pianoro del Col de Chermontane, salita al Col de l'Eveque (3392) Bella e lunga discesa fino al pianoro quota 2900, ripellato per il Col Brulè (3213) (ramponi). Traverso di discesa fino al pianoro Glacier de Tsa de Tsan. ripellato per il Col de Valpelline (3568)Bellissimo itinerario. proseguito per la Tete de Valpelline (3800)Vista strepitosa sulla Dent d'Herens. Pendio intonso con 15 cm di neve farinosa.
Ora tutta discesa estasiante tra crepacci del Smuttgletscher sotto le imponenti pareti della Dent d'Herens e il Cervino. Un sogno!
Neve mancante, qualche togli e metti sulla morena finale. Poi stradina...per ben 2 ore di portage fino a Zermatt.

Con Dani con la tavola (splitboard). Ottima compagnia di Helene, Christofer, Christine e Mattew, incontrati al Prafleuri.
Moltissima gente su tutti i percorsi.


[visualizza gita completa e altre foto]

21/04/11 - Albert4633

osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Effettuata la Haute Route dal 16 al 21/4 NON come descritto sopra, ma nella versione via Verbier.
1 g.)Fun. G.Montets-ref. Argentiere :buona copertura del ghiacciaio in discesa dai G. Montets e risalendo poi verso il rif. Argentiere, ambiente mozzafiato con le immense nord della Verte,delle Droites del Triolet. Scarsa ospitalità del rif., senza dubbio il peggiore della Haute Route.
2 g.)Ref.Argentiere-Champex:canale del Col Passon ben tracciato (circa 45°-50°in uscita- ramponi obbligatori)-variante preferita al più facile ma superaffollato Col Chardonnet - Buone condizioni sul gl.du Tour-canale del col sup. du Tour ben tracciato (ultime conversioni ripide- necessari rampant). discesa di grande soddisfazione sul Plateau du Trient. risalita al Col des Ecandies su buona traccia (45°- ramponi necessari) - discesa val d'arpette neve ormai fradicia in molti punti- attenzione ai pendii della dx orografica-possibili scaricamenti anche grandi-attualmente portage di circa 20 min per arrivare a Champex d'en Haut. Ottima ospitalità all'Auberge Bon Abri, consigliabilissimo (ottimo cibo, doccia calda).- Tappa lunga e faticosa.
3g.)La Chable(Verbier)-Cab Prafleuri:Condizioni super. Da non perdere la salita in vetta alla Rosablanche, consigliabile prendere la prima corsa alle 7.30 della cabinovia LaChable-Verbier per tenere un timing corretto. Attenzione all'ultimo tratto di discesa, ormai in vista della Cab. Prafleuri, non attraversare troppo alti, pena trovarsi sopra ad una barra rocciosa problematica da passare.
4g.)Cab.Prafleuri-Cab. des Dix:Breve risalita al col de Roux, successiva discesa sopra il lac des Dix (esposizione sud, neve scarsa, attenzione ai numerosi massi affioranti.) attualmente il traverso alto sopra la barra rocciosa è impraticabile, occorre scendere fino a La Barma e seguire la strada (ancora innevata) in piano fino alla brusca risalita del Pas du Chat (ripido-numerose conversioni-rampant necessari). Attenzione ai ripidi pendii (attualmente possibile ancora qualche placca ventata) sovrastanti sulla dx, è uno dei punti critici della Haute Route.
5g.)Cab. des Dix-Cab. Des Vignettes: risalita del gh. di Tsena Refien, pendenza regolare, successivo Mur de la Serpentine in buone condizioni, rampant necessari ma ottima traccia. attenzione ad alcuni crepacci che cominciano ad aprirsi causa scarso innevamento.Vetta Pigne d'Arolla e successiva discesa verso la Cab.Vignettes in buona condizioni, neve a tratti crostosa e con sastrugi, attenzione al traverso sotto i seracchi immediatamente prima del rifugio.
6 g.Cab des Vignettes-Zermatt:partenza con la frontale per l'ultima e più lunga tratta. risalita al col de l'Eveque buona traccia, bella neve (compattata dai numerosi passaggi) sulla successiva discesa verso il gh. di M. Braulè, canale di salita al colle di M. Braulè ben tracciato (ramponi necessari), breve discesa e interminabile risalita al Col de Valpelline, ultima fatica. Panorama mozzafiato al colle e durante la discesa dello Stockjgletscher, circondati da seracchi e sotto le pareti O e N della Dent d'Herens e del Cervino. Attenzione a qualche crepaccio che inizia ad aprirsi.
Ultimo tratto pianeggiante, ci si districa tra lingue di neve, massi affioranti e chiazze d'erba. Numerosi togli e metti fino a Stafelalp e Furi. Tratta molto lunga e di notevole dislivello, imperativo partire dalla Vignette molto presto (5.30 max.)
Vera sintesi dello scialpinismo d'alta montagna, di cui presenta tutte le caratteristiche. (pendii a tratti ripidi, canali da risalire in ramponi,attraversamento di ghiacciai crepacciati). Assolutamente da fare, almeno una volta nella vita. Rifugi spesso affollati, sopratutto la Dix e la Vignettes.
Un grazie agli inossidabili Bilo e Fabio, con cui ho condiviso questi sei giorni, e all'amico Filippo (www.summitguides.org), come sempre in grande forma.



[visualizza gita completa e altre foto]

11/04/11 - fra-tin

quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Sole per tutti i giorni ma che caldo! Una splendida HAUTE ROUTE, lo scialpinismo per antonomasia.
Impressionato nel vedere le due vincitrici della Patrouille che ti passano a velocità doppia su pendii a 45° e percorrono in 1 giornata quello che "gli umani" ci mettono in 4 giorni (e avevano anche loro zaino da 35 litri...). Noi abbiamo seguito la via originale Valsorey-Chanrion etc. evitando così gli affollamenti ritrovati solo alla Cab. des Vignettes...
Da Furi (Zermatt) risaliti con impianti e scesi a Cervinia.

Un "BRAVA" a Vale che ha tenuto un ritmo da fare invidia a molti!


[visualizza gita completa e altre foto]

30/03/11 - GIORGIOBI

attrezzatura :: scialpinistica
La nostra Chamonix-Zermatt dal 26 al 30 marzo:
1° giorno: Argentière (Chamonix) – Grands Montets (impianti) – Col du Chardonnet – Fenetre de Saleina – Pointe d’Orny - Cabane du Trient.
2° giorno: Cabane du Trient – couloir nord del Glacier d’Arpette – Champex – trasferimento in taxi a Bourg St. Pierre - Cabane de Valsorey.
3° giorno: Cabane de Valsorey - Plateau du Couloir - Col du Sonadon – Le Sonadon - Cabane de Chanrion.
4° giorno: Cabane de Chanrion – Col nord des Portons – Col du Brenay – Pigne d’Arolla - Cabane des Vignettes.
5° giorno: Cabane des Vignettes - Col de l'Eveque - Col Mont Brulé - Colle de Valpelline – Tete de Valpelline - Zermatt.
Si tratta sicuramente di una grande tarversata degna della sua fama, impegnativa, assolutamente da non sottovalutare sotto il profilo tecnico (anche se i pendii più impegnativi si affrontano in salita) e fisico, non sempre le vie di fuga in caso di condizioni avverse sono a portata di mano. Siamo passati dalla folla del sabato al Trient, ai rifugi Valsorey e Chanrion solo o quasi solo per noi (tutti gli altri skialp hanno preferito passare per la più classica e meno impegnativa Cabane du Mont Fort – Cabane des Dix), per finire di nuovo tra la folla della stupenda Vignettes. Momento più difficile la discesa sul Gl. Du Mont Durand con 1.000 m. a visibilità zero dove il gps di Valter ha fatto la differenza, due ciliegine i passaggi per il couloir d’Arpette ed il col des Portons. Condizioni di sicurezza più che buone anche se il grave incidente avvenuto il giorno prima nel vallone che conduce alla Valsorey ci ha piuttosto allarmato, neve farinosa direi all’80%, spesso su pendii intonsi grazie alle leggere nevicate di questi giorni. Tutte le discese sono terminate sci ai piedi ma quest’anno dura poco visto lo scarso innevamento oltralpe, gran portage in salita verso la Valsorey.
Con Valter che ha organizzato in modo impeccabile il giro, Ilda che è nei momenti di estrema cottura del gruppo si è sempre messa in testa a batter traccia, Luca che si è tracciato da solo o quasi tutti i tratti con ramponi, Max che non ha apprezzato molto le minestre della sera e “moi-meme” che ha visto anche la Madonna prima di raggiungere la Pigne d’Arolla.


[visualizza gita completa e altre foto]

16/04/10 - lucianeve

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
1)Partenza da chamonix 8.30 con funivia grands montets,dopo aver lasciato un'auto a chatillon.Discesa nel vallone di argentiere,risalita al col du chardonnet,discesa con ramponi e prusik su corda fissa(la difficoltà maggiore del giro),fenetre de seleina,col ecandies(ramponi),vallon d'arpette,champex,taxi per verbier(cartello con numero telefono),salita alla cabane mont fort(tappa molto lunga, arrivati giusti.valutare eventuale sosta intermedia alla cabane de trient).2)Colle de la chaux,col momin,col cleuson,lago de dix,cabane de dix.3)Pigna d'arolla e discesa alla cabane des vignettes.4)Col de chermontane,col de l'eveque,col brulè(ramponi),col de valpelline,ostello di zermatt(apre alle 16).Salita a furi,un troncone di funivia,poi salita al colle teodulo.Pista di dx fino a cervinia,autobus per chatillon.Crepacci tutti chiusi e arrivi a champex e zermatt al limite di neve.Corda al seguito ma con queste condizioni non servita.

[visualizza gita completa e altre foto]

21/03/03 - fstillavato

osservazioni :: ottime
neve (parte superiore gita) :: varia
Condizioni d'innevamento perfette, sia in termini di sicurezza, che di copertura: si arriva a Zermatt con gli sci ai piedi. Percorso già tracciato. Ottime le condizioni dei Colli, compreso il Plateau de Couloir, che è ben tracciato a piedi. Rifugi già aperti, anche se fortunatamente ancora poco frequentati. Gran bel tempo per tutti i quattro giorni. Inutile arrivare presto ad Argentière: la prima partenza della funivia è prevista per le 8,45. Per il ritorno a Chamonix è tassativo arrivare a Zermatt prima della partenza dell'ultimo treno, prevista per le 15,10.
Dislivello in salita dell'intera traversata mt 6350 circa.
Con l'ottima compagnia di Carlo R.,Carlo M., Bruno P., Paolo M. e Guido V. Un particolare ringraziamento a Carlo Ravetti (promotore della magnifica traversata) per la perfetta conduzione tecnico/logistica del gruppo e per il prezioso supporto fisico e morale con cui ci ha sostenuto nei momenti di difficoltà.

[visualizza gita completa]