Goléon (Aiguille de) da Valfroide

difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1874
quota vetta/quota massima (m): 3427
dislivello totale (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pr18
ultima revisione: 15/02/15

località partenza: Valfroide (La Grave , 05 )

punti appoggio: refuge du Goléon, Refuge Hotel a Valfroide, Gite d’Etape Les Hières

cartografia: IGN 3435ET Valloire Aiguilles d’Arves Col du Galibier - Carta 1:50.000 n°. 6 Didier Richard

accesso:
Colle del Monginevro, Briançon, Le Monetier les-Bains, Col du Lautaret, Villar d’Arene, Ventelon, Les Hières, sterrata molto stretta Hameau de Valfroide

note tecniche:
Se fatta in giornata pernottando in zona (quasi 18 km a/r) è preferibile effettuarla in tarda primavera o comunque quando la quota neve sia intorno ai 2400 m, affinchè la prima parte del fondo del vallone e il ripido pendio che sale nel piano del Lac du Goléon, siano sgombri dalla neve e si possano risalire più agevolmente.
Sul Glacier Lombard ancora ben innevato, è ancora nascosto il solito tratto vetrato, ammirando così un paesaggio meno lunare e desolato.
Sul tratto finale in cresta, aereo e a tratti esposto (da evitare in caso di cornici), anche con un po’ di neve residua, eventuali aggiramenti laterali possono essere più facilitati.
In caso di buon innevamento che tiene ferme le pietre, si può salire il canale posto a metà cresta (da valutare al momento), come consigliato su alcune guide francesi che lo danno come alternativa per salire in cima.
Si può spezzare la gita in due giorni, pernottando al Ref. du Goléon (2500 m, aperto dai primi di marzo a ottobre), posto su un dosso ad una sessantina di metri di dislivello dal lago. La cima è uno straordinario balcone sulla Meije, sui Rateaux e sulle Aiguilles d’Arves.
In caso di pernottamento al Réf du Goléon (non ha locale invernale), a mio parere è preferibile percorrere a ritroso il sentiero e costeggiare il lago.
Il proseguimento a monte del rifugio, comporta la risalita di un lungo costone e una successiva lunga discesa su scomodi traversi, dove si perdono circa un centinaio di metri di dislivello, itinerario senz’altro più comodo agli scialpinisti.
In caso di ottime condizioni di neve portante, è possibile concatenare anche le salite alle vicine Saussaz Occidentale e Centrale.
Picca e ramponi per la cresta.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio, si prosegue lungo la stradina sulla destra orografica del vallone che presto si trasforma in sentiero. Si attraversa un tratto di terreno morenico e frane laterali per poi prendere quota con alcune svolte e alzarsi nella conca che contiene il lago. La traccia prosegue lungo il pianoro e si tralascia a sinistra il sentiero che in breve porta al Ref. du Goléon.
Si prosegue in direzione del Lac du Goléon (2438 m) e lo si costeggia sulla destra idrografica, oltre il quale il vallone piega verso NO. Si oltrepassa il Ref. Carraud 2480m (non più in attività) e si continua in piano sulla destra idrografica del Torrent Le Maurian, fino ad incunearsi in uno stretto passaggio fra i pendii del Goleon e la Pointe Salvador.
Nel caso non ci fossero buone condizioni di innevamento, prima di incunearsi nella strettoia conviene alzarsi sui pendii a sinistra (lato Goléon) per superare più a monte le balze basali.
Proseguire risalendo i dossi nevosi, piegando verso sinistra tra il Goleon e la Saussaz Orientale, dove inizia il Glacier Lombard. Lo si risale tenendosi sul ramo sinistro orografico, costeggiando la Saussaz Orientale alla sua base e con ampio giro verso ovest, poi sud e sud/est, si punta al colletto a base della cresta NO. Con picca e ramponi la si risale, ponendo attenzione ai tratti esposti e ai traversi nevosi.

Discesa dall’itinerario di salita