Barmaverain (Punta) da Usellières

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: ORA / PD-   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1785
quota vetta/quota massima (m): 3472
dislivello totale (m): 1693

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pr18
ultima revisione: 01/02/15

località partenza: Usellières (Valgrisenche , AO )

cartografia: Carta dei sentieri 1:25000 n.3 L'Escursionista editore

accesso:
Raggiunta Arvier (statale SS26 oppure autostrada Torino-Aosta uscita Aosta Ovest, quindi proseguire per Courmayeur fino ad Arvier, si devia a sinistra per la Valgrisenche, indicazioni per diga di Beauregard. Si risale interamente la vallata superando il capoluogo, e poi si continua in salita per Bonne, in alto rispetto alla diga.
Ora la strada con un lungo falsopiano si porta al termine della conca, si scender per circa 1 km fino a parcheggiare a Surier/Usellieres, dove un divieto indica l'impossibilità di proseguire sullo sterrato.

note tecniche:
Itinerario fino al Col Giasson non particolarmente impegnativo, le difficoltà sono concentrate dalla cresta O alla vetta, in modo particolare nel camino sotto la cima che è piuttosto esposto. Necessarie condizioni di neve assolutamente sicure. Picca, ramponi ed eventualmente un cordino in caso il camino finale non fosse troppo innevato (diff. PD).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Surier o Usellieres, si segue la strada sterrata in salita per il Rifugio Bezzi, incontrando subito un bivio a sinistra per il Rifugio Chalet de l’Epee. Si continua su questa strada sterrata (o innevata) toccando un gruppo di baite di recente fabbricazione in basso, qui inizia il sentiero 9a che sale ripido nel bosco, valutare in base all'innevamento se salire direttamente nel bosco, oppure se proseguire lungo la strada, che allunga il percorso. Salendo nel bosco di grossi larici si arriva direttamente alla conca che ospita il gruppo di bellissime baite Mont Forciaz 2180 m. Seguendo la strada si deve trascurare poi un bivio a sinistra in discesa, superando una serie di tornanti (possibili scorciaotie) e anche qui si aggiungono gli alpeggi Mont Forciaz. Oltre gli ultimi alpeggi, si attraversa il ponticello sul torrente, e si sale il primo dosso che conduce ad una bella conca. Raggiunto il termine del pianoro, si risale un dosso più ripido, con percorso a piacere, o in una specie di canalino a destra, oppure su un pendio a al centro, o ancora per un'avvallamento laterale a sinistra (percorso meno ripido), pervenendo ad un secondo ripiano.
Ci si sposta a destra, percorrendo la valletta del Giasson quasi pianeggiante e lasciandosi il costone della morena che separa il ghiacciaio di Giasson da quello di Invergnan sulla sinistra. Superato un pianoro incassato, si raggiungono dei pendii ora in salita più marcata, conviene salire sempre al centro su dossi e gobbe poco pronunciate, stando a debita distanza dai ripidi pendii sotto la Punta di Barmaverin.
Superati questi dossi ci si sposta comodamente a destra per un ampio pendio, e quindi una nuova risalita più ripida ora verso sinistra conduce al dolce pendio che precede il Colle Giasson.
Poco prima di arrivare al colle si piega a sinistra fino ad arrivare alla cresta Ovest, seguendola fino alla spalla che precede la vetta, dove la pendenza aumenta e si calzano i ramponi. Con un traverso ascendente verso destra si prosegue sotto la fascia rocciosa della cima, puntando all'evidente camino nevoso-roccioso per uscire in vetta.


Discesa dall'itinerario di salita. Discesi al Col Giasson, in 20-30 minuti si può raggiungere la Becca di Giasson per ammirare la via di salita alla Barmaverain.