Rama (Monte) Via Mediterranea

difficoltà: 5c / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 850
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 550

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 90% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 80% di copertura

contributors: andreaparodi
ultima revisione: 15/04/09

località partenza: Cogoleto (Cogoleto , GE )

note tecniche:
È una bella scalata, in gran parte su placche, che si sviluppa sul versante sud-est del Monte Rama, tra la Via del Nonno e la Via del Vecchio. Salita per la prima volta l’8 dicembre 2008 da Andrea Parodi e Serafino Timossi (il macellaio), è stata poi modificata, ripulita e attrezzata con spit in più riprese ad opera del famigerato gruppo Geki di Arenzano. Può essere scesa integralmente in corda doppia con due corde di 40 metri, utilizzando gli alberi come ancoraggi.
ateriale utile: 8 rinvii, fettucce lunghe

descrizione itinerario:
Avvicinamento: si può partire da Sant’Anna di Lerca e salire per il sentiero della “diretta” segnalato con un cerchio rosso pieno; oppure dal Ponte di Sciarborasca salendo in macchina al serbatoio dell’acquedotto del Rio Scorza e proseguendo su sentiero fino all’attacco della Via Fly e poi ancora su al Passo del Camulà; oppure, volendo fare meno fatica, si può salire in macchina a Prato Rotondo, poi a piedi in cima al Monte Rama e in discesa lungo il sentiero della diretta.

Attacco: una quarantina di metri a monte della Fonte Rama si abbandona il sentiero della diretta e si sale a sinistra tra la boscaglia (ometti) fino alla base della parete. L’attacco è alla base di un breve speroncino triangolare contrassegnato da una freccia bianca, sotto un marcato diedro canale.

1) Salendo la breve placca triangolare (2+) si arriva su una cengia con albero, alla base del diedro-canale inclinato a sinistra. Spostandosi un poco a destra si attacca una grande placca quasi verticale, che conduce (5-; 6 spit) ad un’altra cengia sotto una fascia strapiombante (40 m).

2) Spostandosi un metro a sinistra si supera un breve strapiombo per entrare in un diedro, poi si piega a destra e si rimonta un costolone di roccia compatta, prima assai ripido, poi più abbattuto (5+, 4, 3; 8 spit) fino ad un terrazzo erboso con alberi (35 m, sosta su un pino).

Piegando a destra sul ripiano erboso si arriva in breve alla base di una bella placca inclinata.

3) Si rimonta la placca articolata, si supera un gradino e, piegando a sinistra, si guadagna una cengia con albero (3 e 3+; 2 spit).

Si sale per una decina di metri per pendio erboso fino alla base di una muraglia caratterizzata da una gigantesca quinta strapiombante (sosta su albero).

4) Innalzandosi per rocce articolate si entra nel camino formato dalla gigantesca quinta (meglio togliere lo zaino). Traversando a destra sotto un grosso blocco incastrato, si esce su una placca compatta, che si rimonta tenendosi poco a destra del diedro-canale che la delimita (4, 5-; 7 spit). Qunado la placca si abbatte, si piega a sinistra e si raggiungono in breve due spit di sosta (30 m).
5) Si attraversa una cengia erbosa e si attacca un diedro canale dal fondo erboso obliquo a sinistra: salendolo in spaccata (3; uno spit) si arriva su una terrazza e si sosta su albero ai piedi di un pilastrino gradinato (20 m).

6) Si sale il pilastrino uscendone sulla sinistra (3 e 4-, un chiodo). Dal gradino soprastante si supera sulla sinistra un altro breve risalto (passo di 3+, un chiodo) poi si scende ad una forcella. Si sale un breve muro (3) e si sosta ad un albero (20 m).

7) Giunti ai piedi dell’ultimo grande risalto, si sale un muretto con buoni appigli (3) poi si piega a sinistra su cengia per alcuni metri. Si supera il muro verticale ma ben appigliato (4-; 2 chiodi) e si raggiunge una cengia con pino (25 m).

Si supera ancora una breve balza rocciosa (2+) poi per cenge e gradini si piega a destra per raggiungere la parte finale della Via del Vecchio. Seguendo le frecce bianche si sale per erba, boschetti e balze rocciose (passi di 2), fino ad una cresta orizzontale che finisce nella boscaglia. Qui terminano le frecce bianche e si presentano due possibilità:
a) Piegando a destra si raggiunge in breve il sentiero della diretta, che conduce in una quindicina di minuti in cima al Monte Rama.
b) Piegando a sinistra per pendii erbosi e balze rocciose che offrono passaggi divertenti, si sale fino alla croce in cima al Monte Rama.