Parassac (Tète de) da Larche per il Vallon de Parassac

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota partenza (m): 1680
quota vetta/quota massima (m): 2778
dislivello totale (m): 1098

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 15/04/09

località partenza: Larche (Meyronnes , 04 )

punti appoggio: Gite d'etape di Larche

cartografia: IGC foglio 7

note tecniche:
La via di salita si svolge in un bel vallone, che richiede innevamento sicuro in qualche tratto all'inizio del Vallon de Parassac e in una gola dove si deve superare un pendio piuttosto ripido. Utile avere al seguito piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Da Larche, lasciata l'auto nei pressi del Gite d'Etape, si segue inizialmente la stradina innevata (pista da sci di fondo) che sale lungo il lato destro del Vallon de l'Ubayette, trascurando sulla destra i Vallon de Rofre prima e il Vallon de Corrouit dopo, proseguendo lungo la strada quasi pianeggiante per una buona mezzora. Superata Maison Meane sull'altro lato del vallone come punto di riferimento e la Crete de Bals ben visibile sulla destra in alto, si incontra un pendio aperto non coperto dal bosco. Si lascia il vallone principale che confluisce nel Vallon de Lauzanier e si sale a destra, con una serie di serpentine o direttamente puntando verso la cresta che scende dalla Tetasse 2638 m. Salendo a destra di una gola con una cascata si raggiunge uno spallone pianeggiante, dove si traversa a sinistra il torrente e si entra nel Vallon de Parassac. Si risale il vallone, tenendosi al centro, superando la Cabane Lombard (spesso coperta dalla neve) e proseguendo in leggera salita arrivando sotto un pendio e una barra rocciosa che sbarrano il vallone. Si deve risalire un pendio ripido sulla sinistra con alcune diagonali (occhio alle condizioni dell'innevamento). Poi si sale sulla sinistra, raggiungendo la Crete des Eyssalps, scavalcando prima un'anticima e raggiungendo poi la vetta sempre seguendo il crinale. La vetta è sormontata da una piccola croce in legno con il quaderno di vetta.
In discesa si segue a ritroso lo stesso percorso.