Grand Perron des Encombres da Charbutan

difficoltà: OS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1460
quota vetta/quota massima (m): 2825
dislivello totale (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mountain
ultima revisione: 18/03/17

località partenza: Charbutan (Saint-Martin-de-la-Porte , 73 )

cartografia: IGN 3422 ET

bibliografia: Dal Moncenisio all'Isere L.Barbiè itinerario n.78

accesso:
Usciti dal traforo del Frejus scendere sulla statale N6 o con l’autostrada A43 fino a Saint Michel de Maurienne. Continuare sulla statale fino ad uscire per Saint Martin de la Porte e prendere per la Porte poi la Villette e Beaune; passate le casette Barnabas dopo 300 metri vi è un bivio, a sinistra si va per Planchette, continuando a destra si sale a Beaune (partenza per il Brequin). Salire per Planchette e se possibile fino a Charbutan e comunque fin dove la strada è pulita (park da ricercare).
Si può anche salire da Beaune su una sterrata che va verso Plan Villard ma di solitò è innevata come pista di fondo.

note tecniche:
Nonostante l'altezza non eccessiva è una montagna di tutto rispetto che sovrasta la Valle dell' Arc, con la cresta S che forma l'enorme complesso roccioso della Croix de Tete. Ben staccata dalle montagne intorno si presenta con il versante SE spettacolare e impressionante se visto di fronte. Da lì sale l'it. scialpinistico che offre una discesa mozzafiato con tratti a 40° e 35°

descrizione itinerario:
Dalla strada Planchette-Charbutan si sale su una dorsalina di prati ancora discretamente aperti (tracce di sentiero) che delimita la comba del ruscello Benoit, si passa ai ruderi Bordeau e si continua superando alcune combette dove scorre acqua fino a giungere su aperti pascoli, si passa alla casetta Lechepre e si raggiunge il ripiano superiore.
Ci si tiene gradualmente a sinistra avvicinandosi alla base dei pendii che portano al Petit Col des Encombres; ci si sposta ancora a sinistra e da questo punto due possibilità:
a) - salire una corta rampa a sinistra ed aggirare sempre a sinistra un ampio dosso, sormontato da un grosso masso, portandosi in una valletta delimitata a sinistra dalla cresta del Chateau d’Aubert. Salire in questa valletta in falsopiano (da questo punto salendo i pendii a sinistra è anche possibile raggiungere una cima più modesta, il Petit Perron m. 2.693) e raggiungere una selletta appena al di sotto di alcuni dentini posti su una dorsalina, dove giunge anche l’altro percorso;
b) – continuare verso destra aggirando sull’altro lato l’ampio dosso sormontato dal grosso masso e salire un aperto valloncello fino alla selletta sopra citata.
Salire i ripidi pendii a sinistra (verificare stabilità) di alcuni pronunciati dentini e con un breve traverso si giunge sulla cresta sud (oppure dai dentini salire a piedi direttamente il dosso soprastante); segue un leggero falsopiano ed il pendio finale abbastanza sostenuto che porta in vetta.

Discesa.
Sui percorsi di salita; con buone condizioni dopo il primo pendio alto ci si può spostare subito a sinistra e scendere un bellissimo breve tratto molto ripido che porta direttamente nell’aperto vallone del percorso b).