Manico del Lume (Monte) da Recco, traversata a Rapallo

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 10
quota vetta/quota massima (m): 801
dislivello salita totale (m): 900

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: nuticla
ultima revisione: 02/02/10

località partenza: Recco (Recco , GE )

punti appoggio: santuario di Caravaggio

note tecniche:
escursione lunga ed impegnativa che permette di attraversare tutto lo spartiacque tra il golfo del Tigullio e le valli di Uscio e di Fontanabuona.
Ben segnalata dalla FIE; manca la segnalazione solo tr il passo del Gallo ed il colle sotto il Manico del Lume se si vuole effettuare la integrale in cresta (il sentiero segnalato con un triangolo vuoto passa più a valle a mezza costa

descrizione itinerario:
Dalla stazione FFSS di Recco si scende per pochi metri costeggiano la ferrovia, si attraversa il grande ponte in cemento e si inizia a salire lungo il sentiero, in parte asfaltato, in parte a gradoni, che segnalato con un triangolo vuoto, risale l’abitato di Recco, in direzione est e poi, dopo aver incrociato più volte la strada, in direzione N-NE, sino a lasciare l’abitato e le fasce coltivate ad olivi.
Il sentiero si inoltra in un bel bosco di latifoglie e salendo in modo costante, raggiunge in circa 1,20 ore, i prati di Caravaggio e le pendici del monte Ampola (545 mt).
Da qui il sentiero corre scosceso e stretto a mezzacosta circondando prima il monte Ampola, e poi il santuario di Caravaggio, sino a raggiungere il Colle del Gallo a 426 mt di quota (ore 2,00 da Recco).
Da qui il sentiero corre a mezzacosta sempre segnato con il triangolo vuoto, sino a raggiungere la base del monte Manico del Lume.
E' possibile, nelle belle giornate, seguire integralmente la cresta che dal Colle del Gallo raggiunge la vetta del Manico del Lume; la traccia non è segnalata, è difficoltosa ed a volte si perde tra i prati, ma i percorso è veramente bello, panoramicissimo e non particolarmente difficoltoso.
Qui la salita si fa leggermente più difficoltosa e sono presenti alcune corde fisse che agevolano l’ascesa.
Superate le corde fisse, in breve, si raggiunge la croce di vetta a 801 mt di altezza, in una posizione meravigliosa al centro del Golfo del Tigullio (ore 4 da Recco).
Dalla vetta si scende lungo la cresta orientale e si percorre lo spartiacque tra il golfo del Tigullio e la valle di Fontanabuona, con una serie di saliscendi (il sentiero ora è segnato con due X) che ci portano a toccare la cima arrotondata del monte Lasagna (mt. 728) e. successivamente, quella più impervia del monte Regge (745 mt) ove sorge il Rifugio Margherita, proprietà della sezione A.N.A. di Rapallo.
Dalla punta del monte Regge si scende rapidamente verso la strada asfaltata che collega Rapallo a Cicagna, nei pressi del colle della Crocetta ove sorge una piccola cappella.
Dal colle della Crocetta si riprende il sentiero di cresta, immerso nel bosco, che in circa 40 minuti, ci porta sul piazzale del Santuario di N.S. di Montallegro (mt. 600 ore 2,50 dalla vetta del Manico del Lume.
Dal santuario, se si arriva entro le 16,45, è possibile scendere con la funivia; oppure, in circa 50 minuti.
Lungo una strada lastricata, si raggiunge la stazione di rapallo ove ha termine gita.