Cascine del Parco del Curone da Montevecchia, giro

L'itinerario

difficoltà: MC / MC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 370
dislivello salita totale (m): 350
lunghezza (km): 10

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: El Tarro
ultima revisione: 04/05/09

località partenza: Montevecchia (Montevecchia , LC )

bibliografia: Lombardia in mountain bike di S. Lazzari – M. Pinoli – S. Romero vol. III - Ed. Edicliclo

accesso:
Da Milano si prosegue in direzione Vimercate-Lecco la direttrice della tagenziale est direzione Nord per superstrada 4 corsie fino a Lomagna quindi per statale fino a Cernusco L. dove diparte a sinistra la strada per Montevecchia (indicazione). Dopo un paio di chilometri a destra ancora indicazione Montevecchia che prende rapidamente quota. All’altezza di un ristorante (a destra) e una chiesa (a sinistra) scendere per ripida discesa a destra (indicazioni posta – municipio) fino al secondo parcheggio (il primo è privato). Qui si parcheggia comodamente in mattinata (da mezzogiorno è il delirio…)

note tecniche:
La zona di Montevecchia ed in genere il comprensorio del parco del Curone è un’ottima palestra di cross-country e sono possibili infinite combinazioni di circuiti e percorsi per mountain bike, tant’ è che si incontrano in giro molti agguerriti appassionati della disciplina.
L’itinerario proposto è tratto dalla pubblicazione:
Lombardia in mountain bike di S. Lazzari – M. Pinoli – S. Romero vol. III
La gita è stata ripetuta a dieci anni dalla pubblicazione della guida e con baby al seguito… non è garantita quindi la percorribilità integrale del percorso in quanto alcuni tratti sono stati percorsi spingendo la bici per la presenza di scalinature in salita forse non presenti durante la redazione della guida.

descrizione itinerario:
Si imbocca via Valfredda in forte discesa e subito a sinistra si prosegue per strada ed uso residenti. Superato un gruppo di case la strada diventa bianca e mena brevemente alla cascina Valfredda (fontanile). Si prosegue in discesa per percorso obbligato fino a fondovalle dove si imbocca asfalto e si tiene la sinistra. Dopo qualche centinaio di metri all’altezza di grosso parcheggio si svolta a sinistra per sterrata (indicazioni “Casa del Soldato”). Si costeggia un fiume e si sale ad una costruzione passando da percorsi turistici del parco. Prima di arrivare alla Ca’ a destra dirama una sterrata con bolli gialli segnavia n°2. Si segue in gradevole salita fino a giungere a l’Acquedotto. Trascurando un percorso turistico che porta alle sorgenti verso sinistra, si prosegue dritto (destra) imboccando una scalinatella cementata proprio alle spalle dell’edificio. Per sentiero e qualche scalinatura in tronchi si mantiene il segnavia n°2 che purtroppo costringe all’attraversamento di qualche zona fangosa. Costeggiando a tratti un fiumiciattolo si giunge a passare il Curone (ponticello) e si giunge ad una costruzione dopo breve salita a sinistra (a destra si ritornerebbe verso l’asfalto). Il sentiero si sdoppia a sinistra più tranquillamente verso probabilmente l’itinerario originale (???), noi si è mantenuto il segna via n° 2 che sale per sentiero largo ma ripido e a tratti scalinato verso le varie proprietà della tenuta Costa e quindi la colma del Pianello (tratti a spinta e ripida cementata finale). Dalla cima del Pianello si può studiare il percorso preferito perché da qui sarà tutta discesa più o meno ripida in bella vista a destra. Siamo infatti qui al culmine di una vallata che si può discendere a rotta di collo per sterrata da trattore (Sud Est) oppure mantenere per sentieretti la costa (est) fino ai “Cipressi” e poi divallare sfruttando stradine in mezzo a vigneti fino a giungere alla cascina Galbusera Nera (ben visibile dal Pianello). Proseguendo la comoda sterrata si giunge brevemente al cantiere della Galbusera Bianca e quindi all’asfalto che percorso a destra in discesa riporta al parcheggio della Ca’ del Soldato e da qui a ritroso a Valfredda e quindi alla macchina. (10 km ca.)