Traversata da Levanto a La Spezia

L'itinerario

difficoltà: BC / BC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 40
dislivello salita totale (m): 1600
lunghezza (km): 55

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: bomber chia82
ultima revisione: 10/10/14

località partenza: Levanto (Levanto , SP )

punti appoggio: Campiglia

cartografia: Kompass Cinque Terre 1:50000

note tecniche:
Itinerario che corre sulle alture al confine del Parco Nazionale delle 5 Terre percorrendo principalmente il sentiero 1. Conviene partire in treno da La Spezia e scendere a Levanto.

descrizione itinerario:
Dalla stazione di Levanto si entra in paese e si svolta a destra per l'antico ponticello e si imbocca la strada in salita per le frazioni Lizza e Lavaggiorosso. Senza toccare quest'ultima si prosegue contornando il vallone, superando Groppo e Dosso. Entriamo nella strada principale (galleria poco visibile) si devia subito a sinistra su una stretta stradina in ripida salita (indicazione Agriturismo) e con diversi tornanti si esce sulla Foce di Dosso (428 m) sul crinale tra la Val di Vara e il mare.
La strada asfaltata, con poco traffico, sale leggermente fino alla Foce del Bardellone (592 m, bella vista sull'Appennino) e continua lungamente sul crinale, con qualche veloce saliscendi, fino a un'ampia insellatura senza nome in una pineta degradata (542 m, 9.5 km dalla Foce di Dosso) poco oltre il bivio per Monterosso.
Lasciamo il nastro bitumato e prendiamo, mantenendo la direzione, il ripido sentiero che sale a destra e costeggia il M. S. Croce, pianeggiante e poi con una breve divertente discesa. Con soli 50 m di dislivello si può raggiungere la cima del monte S.Croce dove sorge una graziosa cappella con area picnic e divertente single-track. Ritornati sui propri passi si imbocca il sentiero in discesa. Questo tratto appartiene già all'Alta Via n.1 delle Cinque Terre ma la segnaletica non è sempre evidente.
Al termine della discesa si giunge sulla strada principale per Vernazza, la si attraversa e si continua su ripida strada asfaltata che poi diventa sterrata e sempre più sconnessa in un bel bosco di castagni.
Costeggiamo il M. Malpertuso (775 m) su terreno devastato dai cinghiali.
In seguito il percorso ridiventa più pedalabile e in leggera discesa si deve prestare attenzione alla deviazione sulla destra dove c'è una piccola area picnic nel bosco da qui imboccare il sentiero in discesa ( palina con indicazione Alta Via. AV5T.)
Da qui seguono 7.5 km di sentiero fantastico, dal fondo perfetto, in un rado bosco di querce, con spettacolari vedute sul mare e andamento a tranquilli saliscendi, se si eccettua un duro strappo non ciclabile poco prima del M. Capri. Prestare attenzione al bivio col sentiero 7 che scende a Vernazza, ignorarlo e svoltare nettamente a sinistra.
Ai prossimi bivi seguire sempre le indicazioni dell' Alta Via (AV5T).
Al Colle Marvede prendere il sentiero che indica il passo La Croce, in salita (tratti di spintage)
Al passo La Croce (637 m) si incontra una sterrata e la si segue per 1.8 km fino a sfiorare la strada asfaltata per Biassa. Mantenersi sull'Alta Via, versante mare, con un breve ma spettacolare tratto tecnico a picco sopra Riomaggiore: si sbuca sul grande piazzale del Telegrafo (515 m). Proseguire in piano oltre il piazzale, su una stradina asfaltata chiusa al traffico e si arriva in breve alla località S. Antonio (bar) e si continua in leggera salita, lasciando a destra la discesa per Tramonti, seguendo sempre le indicazioni dell' Alta Via. Segue un breve tratto di sterrata in discesa con due tornanti e siamo al bel borgo di Campiglia (399 m), a picco sul mare.
Seguire per un breve tratto la strada asfaltata per La Spezia ma al primo tornante tirare dritto nel bosco in direzione delle vecchie cave della Castellana, lasciando sulla destra l'Alta Via che da qui in poi non è più ciclabile. In salita, con due duri tornanti in "poussage", si arriva a delle installazioni abbandonate. Qui panorama spettacolare su un poggio strepitoso (425 m) con vista sul golfo e le Alpi Apuane. Si scende al piazzale di cava sottostante imboccando l'ampia sterrata sula destra, in veloce discesa si aggira il M. Castellana. Vista sulla parete del Muzzerone e l'isola Palmaria, uno scenario di bellezza incomparabile.
Dopo altri due tornanti si giunge su una strada asfaltata, e al tornante successivo (129 m) tirare dritto per una piacevole variante nel bosco fitto, che diventa quasi subito strada campestre. Attenzione al sentiero che dopo poche centinaia di metri scende sulla destra e, con divertente percorso tra i coltivi, arriva finalmente in mezzo alle prime case di Fezzano e in breve ci si ritrova sulla strada principale che con 6 km porta alla Stazione di La Spezia.