Pianarella (Bric) Menti Perdute + Gianni Pajer + Non ci resta che piangere

difficoltà: 6c+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 250
sviluppo arrampicata (m): 250

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: mastroricu
ultima revisione: 21/12/09

località partenza: Agriturismo (Finale Ligure , SV )

punti appoggio: Finalborgo, Orco, Feglino

note tecniche:
Primi tre tiri di Menti Perdute:
1) attaccare da una cengetta dietro un leccio, pochi metri a sx della Pajer, sostare alla base del mureto leggermente strapiombante (sosta più a sx su due fittoni), 5c
2) Superare con passo difficile il muretto (6c+ o A0) proseguire poi in ascesa leggermente a sx. Sosta in parete su due fittoni (6b)
3) Concatenabile col precedente. Superare uno strapiombetto e raggiungere la cengia dell'erosione. (6b)
4) andare a ds in prossimità del filo dello spigolo che delimita l'erosione (facile)
5) Gianni Pajer: salire lo spigolo ora sul filo, ora leggermente a sx. Bellissima lunghezza (5c)
L6) Non ci resta che piangere: diritti sopra la sosta ed al 2° golfaro spostarsi a Dx, 6b, salendo sin sotto il tetto, da qui seguire i golfari di SX (Non Ci Resta Che Piangere) e non quelli che superano direttamente il tetto (Gianni Pajer), superare il tetto alla sua estrema SX, 6b, e dopo pochi metri traversare ancora progressivamente verso Sx, 6a.
L7) diritti sotto un bombè (e non a dx, golfari grossi, via nuova non ancora terminata) superarlo e salire tutto il difficile muro a buchetti, 7a+, al termine del quale spostarsi a SX alla sosta. Un cordone blu a metà tiro abbassa l’obbl. del tiro stesso (6b+)....
L8) spostarsi a DX e salire un altro bel muro con subito un passaggio duro, 6c+, seguire la bellissima placca, mai banale, 6b+, sosta a SX, facoltativa. Volendo da qui si può proseguire senza grosse difficoltà, 5c, sino alla sommità della parete seguendo l'utimo tiro della Catarifrangente (diedro a sx, 5c)

descrizione itinerario:
Bella combinazione, sostenuta ma ben chiodata. Vivamente consigliabile. Un saluto a Emanuele, che nonostante l'influenza è sempre una bestia!