Palon (Monte) Gran pendio SE

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1000
quota vetta/quota massima (m): 2965
dislivello totale (m): 1965

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: STE83
ultima revisione: 17/02/10

località partenza: Margrit, Bussoleno (Chianocco , TO )

cartografia: IGC n°2, valli di Lanzo e Moncenisio

bibliografia: Non recensita

note tecniche:
Chi transitando per la bassa val Susa, tra gli abitati di Borgone e Bruzolo non ha mai notato il fantastico pendio sud-est del Palon???

Magnifica gita, lunga e molto complessa; l'esposizione a est/sud-est non semplifica affatto i problemi logistici nella parte centrale dove possono sussistenere notevoli pericoli oggettivi con il disgelo.
Nella parte centrale l'itinerario si svolge in traversata su cengie in forte esposizione su balze rocciose (se si scivola si finisce direttamente a Bussoleno), occorre valutare molto bene la qualità della neve di questo tratto mediano per non scendere troppo tardi: se la neve ha già mollato diviene veramente problematico un rientro a casa in sicurezza.

descrizione itinerario:
Da Bussoleno, o Chianocco, seguire la strada per la frazione Molè, indi continuare in direzione delle Combe, superare la frazione Goitroce e guadare il torrente, sino al bivio per la frazione Margrit, a circa 1000 metri di quota. Sino a qui la strada è tenuta sgombra dalla neve dal margaro locale. Seguire a piedi la strada, oltrepassando Strobiette ed inboccare prati più aperti transitando sotto l'evidente grangia Pianfe, 1226 metri. Superare il lungo prato sotto l'alpeggio e ritornare sulla strada, in prossimità del tornante imboccare una mulattiera seguendo le indicazioni per Balmafol. Attraversare un enorme canale ingonbro da accumuli di valanga e risalire la sponda opposta, inizialmente boscosa, poi via via più aperta passadno sotto i cavi elettrici. Superare un ripido pendio raggiungendo la dorsale di Balmafol un centinaio di metri sopra gli alpeggi. Si raggiunge un comodo ripiano dal qwuale il Palon è ben visibile. Non attraversare verso di esso ma prendere quota proprio sopra gli alpeggi di Balmafol (all'incirca dove passa il sentiero estivo per il colle della croce di ferro). A quota 2300 metri circa, quando i pendii iniziano a chiudersi in ripidi canali, iniziare un traverso verso sinistra, sino a raggiungere una fascia roccioso intagliata qua e la da cenge nevose, ripide ed esposte con pericolo di caduta sassi sia naturalmente che provocate dai selvatici. Calzare i ramponi e continiare ad attraversare verso sinistra in fortissima esposizione con perocrso obbligato (si scende una cinquantina di metri, 45°-50°) raggiungendo la conca sotto il colle della croce di ferro. Qui si è alla base del fantastico pendio del Palon ben visibile dal fondovalle. La continuazione ora è semplice e prima di pericoli, aggirare sulla sinistra l'evidente balza roccioso e salire il bellisimo pendio in direzione della vetta senza percorso abbligato (max 35°, 3h30-4 da Margrit).

IMPORTANTISSIMO: in discesa la zona delle cenge èmolto delicata, occorre transitare non dopo le 10.30 del mattino causa l'esposizione a sud-est