Basse de Mary (Pointe) da Maljasset per il Vallon de Mary, il versante e cresta SO

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1905
quota vetta/quota massima (m): 3126
dislivello totale (m): 1221

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 21/06/10

località partenza: Maljasset (Meyronnes , 04 )

punti appoggio: Refuge - Auberge

cartografia: IGN foglio 3538 ET Aiguille de Chambeyron

note tecniche:
Un bel 3000 abbordabile e che si presta ad essere salito anche con le racchette da neve. E' una montagna molto nota e frequentata dagli scialpinisti francesi e italiani. L'itinerario di salita si svolge su ampi pendii nevosi e ripidi nella parte alta, che richiedono attenzione e occorre valutare bene le condizioni dell'innevamento.
Una salita interessante, che si svolge in un contesto ambientale di alta montagna selvaggio e suggestivo, con la possibilità di ammirare un panorama molto esteso dalla cima (in particolare molto bella è la visuale sul severo versante Nord dell'Aiguille de Chambeyron).
La parte alta spesso richiede l'utilizzo di piccozza e ramponi. Come ottimi punti d'appoggio per effettuare questa salita ci sono due rifugi a Maljasset, il Refuge-auberge "La Cure" e il Refuge de Maljasset.
Normalmente si può effettuare questa gita da febbraio a maggio.

descrizione itinerario:
Accesso :
Dal Colle della Maddalena si scende lungo la strada statale D900 a Les Gleizolles, dove si prende la diramazione di destra per il Col de Vars. A Saint Paul si devia ulteriormente a destra per la strada D25 che si segue fino a Maljasset.

Itinerario di salita:
da Maljasset si segue la stradina asfaltata che porta alla chiesetta del Maurin 1921 m. Oltrepassata la chiesetta si scende brevemente sulla destra (cartelli indicatori), si supera un ponticello sul Torrente Ubaye e si alza nel bosco con una serie di tornanti fino a raggiungere una radura, chiamata Clos de Balet 2045 m.
Da qui si prosegue sempre nel Vallon de Mary, tenendosi sulla destra (spesso ci sono tracce di passaggio, di sci e/o racchette) fino a raggiungere la Croix du Passour 2201 m. Da qui si sale ancora per un breve tratto nel Vallon de Mary, per poi piegare a sinistra scavalcando un dosso ed entrando nel valloncello de la Pousterle.
Seguendo questo valloncello si arriva ad una conca nevosa sottostante la Pointe Basse de Mary 2395 m. Si prosegue salendo verso sinistra a mezza costa un ripido pendio fino a raggiungere alcuni grossi pietroni per entrare in un ripido pendio-canale che va interamente risalito (attenzione alla qualità della neve, specialmente se il pendio non ha ancora scaricato). salendo a destra nel pendio-canale piuttosto ripido si arriva sotto una fascia rocciosa e poi per un pendio nevoso che piega a sinistra si raggiunge una specie di anticima a quota 2970 m dove si trova un grosso ometto di pietre.
Proseguendo la salita si raggiunge un piccolo falsopiano a quota 3065 m da dove si vede bene la vetta. Non resta che proseguire lungo la cresta Ovest fino a raggiungere una piccola conca sotto la vetta, dove per un altro ripido pendio nevoso (oppure una fascia di facili roccette gradinate) si raggiunge la vetta della Pointe Basse de Mary, sormontata da un grosso ometto di pietre, con una piccola croce in legno e il quaderno di vetta.
In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita, facendo attenzione al ripido pendio-canale sottostante l'anticima.