Saette (Pizzo delle) Canale del Serpente

L'itinerario

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1080
quota vetta (m): 1720
dislivello complessivo (m): 650

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
tim : 80% di copertura

contributors: El Tarro
ultima revisione: 19/01/09

località partenza: Levigliani (Stazzema , LU )

punti appoggio: Rif. Rossi, Rif. Del Freo

cartografia: Multigraphic 1:25000

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia, Alpi Apuane (Nerli, Sabbadini, Montagna); Apuane - Salite invernali

note tecniche:
E’ un’itinerario discontinuo che offre una bella progressione in canalone inframmezzato da qualche divertente breve passaggio tecnico. Con neve dura e sicura si può progredire senza assicurazione fino al primo risalto. Da qui in poi conviene assicurarsi per poter godere al meglio la scalata. L’ambiente è molto bello e a metà della salita richiede qualche attenzione per il reperimento dell’itinerario. Le difficoltà d’insieme in condizioni invernali non dovrebbero superare il livello D.
In caso di nebbia il rischio di vagare in centro parete potrebbe essere più che un’eventualità...
In una bella giornata, invece, il proseguimento verso la vetta della Pania è doveroso
Materiale consigliato: Piccozze (2), ramponi a punte frontali classiche, corda, chiodi da roccia, qualche vite, qualche friend e/o dado.

descrizione itinerario:
Avvicinamento.
Da Levigliani in 45’ o 80’ (a seconda di dove si parcheggia: il parcheggio all’antro del Corchia è interdetto ma possibile...) alla Foce di Mosceta e da qui in 15 minuti in discesa per il sentiero n.9, oppure da Piglionico in 1h ca. per il sentiero n.127, fino a poco dopo il ricongiungimento con il n. 9.
Attacco evidente, su per un grosso invaso che rappresenta lo sbocco del canale centrale ingombro di neve di valanga.
Descrizione.
Si sale lungo il canale sui resti delle slavine, che ricoprono alcuni salti rocciosi. (max 40°) fino ad un bivio nei pressi dei torrioni del Pizzo. Il Canale del serpente è il ramo di sinistra ed in questo punto il più marcato e stretto che risale appena a destra delle rocce dei torrioni (piccola croce sulle rocce). Proseguire per canalino fino a strozzatura con passo verticale e roccette affioranti. (qui è bene legarsi e procedere in sicurezza), in uscita sosta di calata sulla destra. Proseguire nel canale che tende a destra fin sotto ad altro tratto verticale, due possibilità di sosta in uscita: a sinistra chiodi e cordini e spit sulle rocce di destra.
Ci troviamo qui sotto una rampa a 80° che conduce verso una compatta fascia rocciosa che delimita il canale a sinistra; a destra e al centro il canale si apre fino a divenire un largo pendio. Proseguire nel canale a sinistra da presso alla fascia rocciosa (possibilità di sosta su roccia) fino al pendio. Qui mantenere la direttiva tendendo piuttosto a sinistra verso due alberetti.(evitando a destra un invitante canale incassato ed al centro un piccolo circo roccioso). Ancora verso sinistra si supera un saltino di rocce nella sua parte ghiacciata (protezione con friend sulle rocce) che consente di raggiungere una rampa verso destra. (questa rampa è solo intuibile dal basso). Proseguire verso destra fino a che il canale piega a sinistra e quindi ancora a destra fino in vista della crestina finale (20 mt).
Discesa.
Scende per canale SO e quindi verso Sud al colle tra Saette e Pania, proseguendo per cresta seguendola fino allo sbocco di una delle vie normali della Pania, verso Mosceta o verso il Rif. Rossi. La in presenza di vetrato può presentare una certa insidia e richiedere una buona padronanza delle tecniche di Cramponnage.