Roc Neir (Monte) da Ponte del Dazio

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 600
quota vetta/quota massima (m): 1540
dislivello totale (m): 940

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: mountain
ultima revisione: 24/01/09

località partenza: Ponte del Dazio (Viù , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo, IGM n.110 Lanzo-Viù-Chialamberto-Locana-Ciriè

note tecniche:
Gita fattibile solo con innevamento abbondante fino a bassa quota e che rispetto al Colombano (a sud ovest) è molto più remunerativa non comportando attraversamenti di boschina.
Ampie possibilità di discesa lungo i vari pendii sommitali raccordandosi nella parte bassa nei valloncelli delle pietraie che devono essere ben coperte; è bella la discesa nel canale a nord-ovest ma si trova in basso un pò di bosco (facile) per raggiungere le case Crotti, dalle quali senza problemi si divalla.
E' possibile partire anche da Maddalene passando a Simondera per salire poi i pendii tra il passo della Croce ed il Druina; in questo caso discesa dallo stesso lato su terreno aperto e facile.
Dalla vetta gran panorama su tutta la pianura (si distingue facilmente la Mole).

descrizione itinerario:
Accesso stradale: da Torino verso Lanzo imboccando poi la Valle di Viù, passare Pian Bausano, il ponte Barolo, il Borgo (subito dopo le case a sx vi è il bivio per salire a Maddalene), dopo una curva il ponte del Dazio a sx .
Attraversare il ponte e prendere subito a sinistra la stradina che sempre a sinistra attraversa il Rio Agnello e sale a Giachinera (se sgombra si può salire fin qui (parcheggio difficile).
Dalle case salire verso una casetta isolata con grosso traliccio dietro, passare a destra, superare una breve dorsale e seguire per breve tratto in piano una mulattiera che porta in terreno aperto in direzione dell'ampio canale della pietraia.
Salirlo fino in corrispondenza di un casotto a destra nella piccola pineta e puntare all'insellatura di una poco pronunciata dorsale che porta nei pressi della vetta.
Salire tutta la dorsale fino al suo termine, spostarsi a sinistra per aggirare un pendio ripido e su pendii a moderata pendenza giungere appena a destra della vetta che si raggiunge da ultimo percorrendo la cresta a sinistra (cornici).