Sellar (Colletta) da Ghigo

tipo itinerario: altro
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2020
dislivello totale (m): 520

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: thebrd
ultima revisione: 03/01/09

località partenza: Prali (Prali , TO )

punti appoggio: Agape, Borg. Indiritti

note tecniche:
A Prali vengono proposti due itinerari per escursioni con racchette da neve: il n.1 sale da Giordano (dove termina la strada) alle Grange del Torre (450 m di dislivello). Il secondo, qui proposto, si snoda su uno stradello ed è percorribile anche con gli sci da fondo, da fondisti abituati a muoversi in neve fresca, con sci dalla soletta a squame o con pelli di foca. Si toccano gli edifici di una miniera di talco abbandonata e una cava di marmo, raggiungendo il bel punto panoramico della Colletta Sellar, con la stazione superiore della vecchia teleferica.
ACCESSO
Arrivando a Prali Ghigo, appena passato il ponte sul Germanasca si va diritto verso il paese, si svolta subito a sinistra e poi a destra verso Agape; con la stradina asfaltata si fa un tornante a destra (diritto c’è il centro ecumenico di Agape), e ancora a tornanti si raggiunge la borgata Indiritti (1623 m).

descrizione itinerario:
ITINERARIO
Parcheggiata l’auto all’ingresso del paese, si torna indietro per pochi passi lungo la strada di accesso, fino a trovare sulla destra (prima del tornante) uno stradello innevato che va verso nord e poi sale con qualche svolta tra i larici; giunti a quota 1800 appare a sinistra la bella conca delle grange Sapatlé e sulla destra la piatta radura di Seleigon (ideale per un breve anello). La stradina continua a lungo in diagonale verso nord fino a un costone, che risale con qualche svolta e una ripida rampa: al termine della salita appaiono gli edifici della miniera di Sapatlé (2017 m).
Da questo punto gli sciatori alpinisti possono continuare a salire verso est, fino a raggiungere il costone Corsa del Cavallo (2300 m), che porta alla panoramica vetta della Rocca Bianca (2379 m).
I fondisti invece continuano sulla stradina, che prosegue in piano verso nord est, su terreno aperto, fino a giungere in vista della cava di marmo: qui occorre lasciare la strada, per tenersi a monte della verticale scarpata del fronte di estrazione, con un tratto che richiede un po’ di attenzione (mantenersi a distanza di sicurezza dal salto, evitando di proseguire in caso di neve gelata).
Subito dopo si raggiunge, in leggera discesa, l’edificio della Colletta Sellar (2022 m): dalle sue finestre appare il ripido pendio solcato fino al 1961 dalla teleferica che trasportava a valle il talco.

RIENTRO
Il ritorno si effettua sullo stesso percorso fino al pianoro di Seleigon: qui conviene scendere a destra nella bella conca, e poi seguire lo stradello che risale un poco portando alle grange di Sapatlé; da questo punto non bisogna lasciarsi tentare dagli invitanti pendii sottostanti: si punta invece verso sud, a saliscendi, fino a ritrovare la strada percorsa in salita.

NOTE
Scialpinisti, escursionisti con racchette, fondisti molto esperti possono effettuare una bella variante all’itinerario proposto, raggiungendo la panoramica cima della Rocca Bianca (2379 m).


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