Envers du Lac Gelé per i canalini orientali

tipo itinerario: in canalone
difficoltà: OS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Est
quota partenza (m): 1307
quota vetta/quota massima (m): 2915
dislivello totale (m): 1650

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: dani
ultima revisione: 06/01/09

località partenza: Veulla (Champdepraz , AO )

cartografia: IGC Ivrea Biella Bassa Valle d' Aosta

bibliografia: Guida dei Monti d' Italia Emilius-Rosa dei Banchi

note tecniche:
Osservato da Völla (1307m), il Mont Envers du Lac Gelé (2915m) appare quale montagna possente e dalla complessa orografia. Posto a valle dello spartiacque con la Val Clavalité, su cui si trovano il Mont Avic, l’ Ivertaz e la Cima Belplàz (quest’ ultima non visibile da Völla), l’ Envers du Lac Gelé dirige un ampio crestone a direzione dapprima orientale e poi nord-orientale che, scendendo nell’ alto Vallone di Chalamy, forma, prima del suo termine, l’ elevazione del Bec l’Espic (2355m). Il versante orientale di detto crestone, alto fino a diverse centinaia di metri, domina il pianoro del lago Selva e la Grande Gorge, ovvero l’ evidente canalone che scende dal colle compreso tra l’ Envers du Lac Gelé ad ovest ed il Mont Ours (2717m) ad est. Su detto versante, guardando dall’ abitato di Völla, spicca un lungo canalino leggermente sinuoso che scendendo direttamente sul lago Selva incide tutto il fianco orientale della montagna. Al di sopra della cresta appare, invece, la parte terminale di un secondo canalino che con andamento diagonale da destra verso sinistra taglia il roccioso edificio sommitale dell’ Envers du Lac Gelé. L’ itinerario qui presentato, percorso inizialmente da Daniele Caneparo il primo marzo 2008, ha per direttiva i due canalini descritti. Il primo dei due, battezzato dal primo salitore couloir de la Selva dal nome del lago su cui si affaccia, ha un dislivello di circa 750m, una larghezza variabile da venti a trenta metri (ad eccezione del tratto in cui riceve da sinistra un’ ampia fascia nevosa) ed una pendenza costante di circa 30°. Esso costituisce da sé solo un’ ottima meta di sci ripido. Il secondo canalino è stato invece percorso in sci per la prima volta dai cugini Andrea e Davide Bastrentaz insieme con altri compagni, l’ undici marzo 2006. Esso presenta un dislivello di circa 350m, una larghezza anch’ essa variabile da venti a trenta metri, ed una pendenza che, inizialmente di 20°, diviene in alto essa pure di 30°. Nell’ insieme il percorso dei due canalini costituisce un itinerario di sci ripido tra i più belli dell' intera bassa Valle d' Aosta.

descrizione itinerario:
da Völla (1307m), al termine della carrozzabile che percorre la Valle di Champdepraz, si prosegue per la carrareccia che costeggia a monte il paese seguendo le indicazioni per il rifugio Barbustel. Raggiunta l’ Alpe Servaz (o Selva; 1540m), al termine dello sterrato, si prosegue lungo il sentiero, spesso tracciato dai ciastristi, per i laghi Selva e Bianco. Giunti al pianoro del lago Selva (1801), si reperisce sulla destra un evidente canalino nevoso che insinuandosi nel fianco orientale del Mont Envers du Lac Gelé (2915m) esce sul crestone che con andamento dapprima orientale e poi decisamente nord-orientale scende dalla cima di detta montagna nell’ alto vallone di Chalamy. Questo canalino, ben visibile anche dall’ abitato di Völla, a metà circa del suo sviluppo riceve da sinistra (destra orografica) un ampia fascia nevosa. La parte del canale sottostante detta fascia nevosa è delimitata da piccoli salti rocciosi, più marcati sulla sponda sinistra orografica, su cui spiccano gruppi di conifere. Al di sopra della fascia nevosa, il canalino si rinserra fra salti rocciosi spogli di vegetazione. In questo tratto si evidenzia, sulla sinistra orografica, un imponente pilastro rossastro alto un centinaio di metri circa. Si risale tutto il canalino superando, all’ inizio della parte superiore un saltino un poco più ripido. Si esce così sulla cresta orientale del Mont Envers du Lac Gelé a circa 2550m di quota. Da questo punto si reperisce, nel roccioso edifico sommitale della montagna, un evidente secondo canalino, che con andamento diagonale da destra a sinistra sfocia sulla cresta orientale ad un centinaio di metri dalla vetta. Si abbandona la cresta scendendo sul versante opposto per una cinquantina di metri di dislivello e, pervenuti nell’ ampia conca nevosa sottostante, si punta in direzione del predetto canalino. Lo si percorre integralmente. Dal suo termine sulla cresta est, si perviene facilmente ed in breve alla sommità. La discesa si svolge lungo l’ itinerario di salita. In caso di cattivo tempo o nel caso le proprie tracce di salita non risultassero comunque più reperibili, per identificare il punto esatto della cresta orientale da dove ha inizio il canalino inferiore, bisogna individuare due dentini rocciosi appena sottostanti un evidente rialzo roccioso della cresta. A valle dei due dentini ha inizio il canale inferiore.