Reixa (Monte) e Rocca Vaccaria da Arenzano, anello per i Passi Gava e Gavetta

sentiero tipo,n°,segnavia: Due pallini rossi, M bianca (maremonti), V bianca (Vaccaria), X rossa
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 50
quota vetta/quota massima (m): 1182
dislivello salita totale (m): 1120

copertura rete mobile
vodafone : 90% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 80% di copertura

contributors: pbianco Andrea81
ultima revisione: 14/12/08

località partenza: Arenzano (Arenzano , GE )

punti appoggio: Rifugio Saiardo-Gilwell al Passo Gava

bibliografia: Andrea Parodi - I monti del Beigua

accesso:
Si deve arrivare ad Arenzano, da Genova seguendo la Aurelia in direzione Savona, in autostrada da Genova/Milano/Torino autostrada uscita Arenzano direzione Ventimiglia. Arrivando da direzione uscita Arenzano. Si può parcheggiare l’auto nei parcheggi vicini alla stazione, oppure nel centro (a pagamento). Oppure si può salire per Terralba e quindi stradina ripida in salita fino a Curlo dove si parcheggia nello spiazzo al termine della strada (sbarra) o lungo la strada stessa.
E’ anche possibile arrivare in treno, partendo direttamente dalla stazione a piedi e raggiungendo il santuario del Santo Bambino.

note tecniche:
Bel percorso, dallo sviluppo considerevole specialmente partendo direttamente da Arenzano paese. Consigliabile ad inizio stagione oppure in autunno, poiché in piena estate troppo assolato e caldo. Ovviamente può essere percorso il giro anche in senso inverso, ma come descritto è più redditizio e panoramico.

Riepilogo sentieri:
Arenzano – Curlo: scalinata dal Santuario Santo Bambino, poi sterrata.
Curlo - Passo della Gavetta: due pallini rossi/ M bianca (percorso maremonti)
Passo Gavetta – poco prima del passo della Gava: due pallini rossi/ V bianca (Vaccaria).
Bivio prima del Passo della Gava: V bianca, prima su bel sentiero, poi per prati seguendo ometti e scritte di vernice.
Passo Vaccaria – Rocca Vaccaria: Alta Via
Rocca Vaccaria – Monte Reixa : Alta Via
Monte Reixa – Passo della Gava : X rossa
Passo della Gava – Curlo: strada sterrata, fino all’incrocio con due pallini rossi.
Curlo – Arenzano: sterrata e scalinata del santuario

descrizione itinerario:
Da Arenzano (o dalla stazione o dal Santuario del Santo Bambino ) si sale la scalinata che la scalinata che fiancheggia il santuario, incrociando via Costa dei Frati. La si si segue costeggiando la Torre dei Saraceni, fino ad un tornante verso destra dove si imbocca una evidente strada sterrata. Si prosegue con piacevole salita verso la località Colletta di Curlo 292 m.
A questo punto si imbocca il sentiero che parte al fondo del parcheggio, o proseguendo lungo la stradina sbarrata, oppure seguendo la prima di una serie di scorciatoie a sinistra (indicazione due pallini rossi + freccia rossa di scorciatoia. Si incrocia poco sopra la strada, e si continua seguendo i pallini rossi e le possibili scorciatoie. La salita è dolce e regolare su bel sentiero, prima in una bella zona di macchia mediterranea (belle fioriture ad aprile/maggio) e poi in un tratto di bosco più fitto e fresco. In una radura si tralascia ora la strada (che si percorrerà al ritorno tornando a questo punto se si vorrà compiere l’anello) e si prosegue decisamente a destra, raggiungendo dopo non molto la dorsale sud sulla verticale di Arenzano. Raggiuntala si prosegue a sinistra, o su stradina sassosa o sul sentiero poco a monte, raggiungendo un intaglio roccioso molto caratteristico e poco oltre il Passo Gavetta 717 m (da qui a destra si può salire al Monte Tardia Ponente, 200 m di dislivello aggiuntivi con possibilità di discesa al Passo Gava).
Al Passo Gavetta si incontra il sentiero indicante V bianca (Vaccaria) e tre pallini rossi. Lo si segue in leggera e breve discesa, raggiungendo la stradina nei pressi del rifugio sotto il Passo Gava (fontana). Non si raggiunge il Passo, ma appena sotto il rifugio si traversa a sinistra a mezza costa (sempre indicazioni V) iniziando a salire nel bosco di pini marittimi, con moderata pendenza. A quota 858 m si incontra la Fonte Lione.
Si segue ancora il sentiero contrassegnato dai due simboli ("V" bianca e tre bolli rossi) fino ad un bivio con cartelli appesi ad un albero (arrugginiti), che indicano la deviazione per la Rocca Vaccaria ("V" bianca) verso destra. Si segue questo sentiero in salita ora più marcata, abbastanza nascosto dalla vegetazione anche se non ci sono percorsi obbligati, facendo riferimento agli ometti ed ai segnavia di "V" bianca fino a raggiungere la dorsale spartiacque fino al Passo Vaccaria 1116 m. Si segue a questo punto l'Alta Via dei Monti Liguri verso sinistra raggiungendo in breve la cima della Rocca Vaccaria 1164 m, con una piccola statua della Madonna.
In discesa, volendo compiere il consigliabile giro ad anello considerata anche la vicinanza con il Monte Reixa ed il fatto che il percorso non viene allungato particolarmente, si ritorna al Passo Vaccaria, e per la facile dorsale in salita in pochi minuti si è sulla cima del Monte Reixa 1182 m, anche qui una piccola croce e una statuetta posta sulle roccette sommitali. Gran panorama sul golfo di Genova.
Da qui si inizia a scendere percorrendo a destra la dorsale Sud, su bel sentiero indicato dalla X rossa; dapprima percorre fedelmente la dorsale, poi si sposta sui prati del versante Ovest della montagna (dove ci sono i canali del Reixa), e con discesa rapida e piacevole senza possibilità di errore si arriva al Passo della Gava, poco distante dal rifugetto incontrato in salita. Ora non volendo risalire al Passo della Gavetta, si può proseguire sulla strada sterrata, che con una lunga tagliata a mezza costa passa appunto sotto il passo sopra citato, e aggirando tutto il versante nord, conduce ad un primo colletto e poi ad un secondo (indicazione sentiero natura sulla sinistra). Qui si segue alcuni metri la stradina erbosa a sinistra e facendo attenzione si incontra il sentiero due pallini rossi al bivio già percorso all’andata. Quindi non resta che seguire a ritroso il sentiero fino a Curlo, alterando scorciatoie a strada sterrata. Da Curlo ad Arenzano sul percorso da cui si è saliti.