Tardia Ponente (Monte), Rocca dell'Erxo, Bricco Gavetta da Arenzano, anello per i Passi Gava e Gavetta

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 50
quota vetta/quota massima (m): 928
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
3 : 100% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 02/05/13

località partenza: Arenzano (Arenzano , GE )

punti appoggio: Rifugio Saiardo-Gilwell al Passo Gava, ricovero ai Belli Venti

bibliografia: Andrea Parodi - I Monti del Beigua

accesso:
In auto deve arrivare ad Arenzano, da Genova seguendo la Aurelia in direzione Savona, in autostrada da Genova/Milano/Torino autostrada uscita Arenzano direzione Ventimiglia. Si raggiunge il centro abitato di Arenzano, dove si può parcheggiare l’auto nei parcheggi vicini alla stazione, oppure ancora oltre davanti al palazzo del comune (ampio parcheggio) o ancora più in alto nei parcheggi a pagamento del Santuario del Bambino Gesù di Praga.
E' molto comodo arrivare in treno da Savona o da Genova.

note tecniche:
Percorso che si presta a molte varianti ed anelli, con buon sviluppo se si parte da Arenzano (può essere abbbreviato con la partenza dalla colletta di Curlo 290 m, ma si perdono possibilità di compiere l'anello. Consigliabile d'inverno o a fine autunno, poiché in piena estate troppo assolato e caldo.
E' anche possibile concatenarlo alla salita al Monte Reixa e Rocca Vaccaria dal Passo Gava (dislivello e lunghezza aumentano).

descrizione itinerario:
Partendo dalla stazione di Arenzano, si sale verso il centro del paese fino alla chiesa parrocchiale di San Nazario. Qui si prosegue in salita lungo la strada asfaltata (marciapiedi su entrambi i lati) che rapidamente conduce al bel santuario del Santo Bambino Gesù di Praga. Nel piazzale del santuario, a sinistra di questo, si individua una breve scalinata che intercetta la strada asfaltata via Costa dei Frati. Si prosegue seguendo la stradina in salita, superando la Torre dei Saraceni, tralasciando deviazioni secondarie. Si raggiunge un bivio, qui si trovano indicazioni per Rocca Vaccaria (sentiero segnalato da una V bianca) sulla destra; si tralascia quindi la strada verso sinistra che terminerà ad un casolare, e si continua a destra sullo sterrato, superando una casa, Ca’ Bugioa, con ampio terreno; oltre la stradina termina e lascia posto al sentiero che si inerpica rapidamente nel bosco. Dopo un tratto di bosco più fittosi arriva ad una fontana nei pressi della quale proviene un sentiero a mezza costa dalla Colletta di Curlo. Qui si continua a destra proseguendo attraverso si prosegue per una macchia mediterranea che lascia molti scorci panoramici sul golfo di Genova. Si continua lungo il sentiero molto piacevole tralasciando un bivio a sinistra con indicato il Rifugio Scarpeggin (brevissima deviazione, vale la pena) e quindi si prosegue attraversando un piccolo ruscello (altra fontana) verso destra per poi guadagnare un dosso e infine arrivare al Passo della Gavetta 702 m, dove proviene anche il sentiero segnato con la A proveniente da Curlo, e poco sotto si nota la sterrata per il Passo della Gava. Noi continuiamo a destra, sentiero due pallini rossi, in salita lungo il versante sud della Rocca dell’Erxo 898 m, che si raggiunge senza difficoltà; poco prima delle roccette della cima (che in realtà è solo un affioramento roccioso che precede il Tardia Ponente) si incontra un piccolo ricovero di emergenza “Ai Belli Venti” posto in posizione molto panoramica.
Superate le roccette si prosegue lungo il crinale erboso pianeggiante del Monte Tardia Ponente 928 m, che si raggiunge con una breve impennata.

Per compiere l’anello, si scende in direzione di Genova (Nord-Est) per un sentiero che in breve conduce al Passo delle Tardie (da qui in 10’ si può anche arrivare al Monte Tardia Levante 878 m, da cui si incrocia il sentiero che sale da Crevari e che si segue verso sinistra fino al Passo della Gava 752 m. Da qui si percorre la stradina sterrata, fino a risalire nuovamente al Passo della Gavetta. Da questo volendo è possibile, oltre che consigliabile, salire al Bricco Gavetta (Madonna della Gavetta) lungo una traccia di sentiero fino alla cima 780 m. Da questa per tracce si scende in direzione del colletto posto tra i due valloni, incontrando poco sotto il sentiero A che proviene dal Passo della Gavetta. Raggiunto il colletto nei pressi di un grosso traliccio, si prosegue sempre per il crinale, non ci sono sentieri ufficiali ma tracce piuttosto evidenti. Si toccano in successione le modeste cime Rianin 600 m, Monte Stiglia 605 m e infine la Cima Brusca 525 m, oltre la quale si interseca il sentiero che collega Curlo con il Rifugio Scarpeggin. Se si va a sinistra si ritorna al sentiero dell’andata passando dal rifugio, continuando invece a destra, in discesa, si scende dal versante di Curlo finchè si incontra la strada sterrata del Passo della Gava, all’altezza dell’osservatorio ornitologico del Monte Beigua. La si segue in discesa fino a giungere all’area picnic della Colletta di Curlo 290 m, dove se si è partiti da qui si conclude il semi-anello, altrimenti un sentiero con indicazioni Arenzano (non considerare le tempistiche), scende nel bosco giungendo al casolare Ciliegia, quindi percorrendone la strada per un breve tratto, si prosegue lungo il sentiero degli Inglesi sino ad arrivare alla Torre dei Saraceni, e di qui ad Arenzano come da percorso di salita.