Pianarella (Bric) Mio Nome+Joe falchetto+Non ci Resta che Piangere

difficoltà: 7a+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 300
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: berni
ultima revisione: 21/12/09

località partenza: Agriturismo (Orco Feglino , SV )

bibliografia: Finale 007

note tecniche:
Bella combinazione di più itinerari, che porta ai 3 tiri sommitali della via “Non Ci Resta Che Piangere”, tra le più lunghe di Pianarella. Stupendi i tiri final!

16 rinvii se si fanno i tiri lunghi saltando qualche sosta.

descrizione itinerario:
Attaccare per “Mio Nome”, scritta alla base, nel punto più basso della parete, pochi metri a DX della partenza di “Joe Falchetto”, volendo si può partire da questa, ma con un passaggio un po’ ostico a freddo!

L1) scalare la placca sino alla prima cengia, 6a, si può sostare all’albero ma conviene proseguire seguendo i golfari di SINISTRA, e non la fessura che è quella della Grimonett! Arrivati verso la fine del bel muro grigio spostarsi ancora ai golfari + a SINISTRA, “Joe Falchetto”, tralasciando il soprastante muro a buchi marroni (sporchi!), arrivando così alla 2^ cengia. Sosta su due golfari di cui uno basso ed uno piuttosto alto. 55m, 6a/b.

L2) tiro di “Joe...”, salire la placca inclinata e portarsi sotto un tettino (conviene rinviarsi con fettuccia lunga all’albero prima del muretto che porta al tettino) superarlo, 6c, e seguire tutto il bellissimo muro grigio, 6a+, non sostare al termine di quest’ultimo ma proseguire tra la vegetazione e salti di roccia sin sotto un grottino con 3 golfari di sosta.

L3) superare la pancia alla sua SX e seguire la bella lama sino ad un diedro, 6a+, entrare nel diedro e al suo termine seguire i golfari (di tipo diverso) in orizzontale verso SX, traversare qualche metro, 5c, e salire un facile muretto a buchi sino alla sosta NON collegata, appena a SX di un roccione. (la sosta con catena più a Sx è quella della “Vaccari”).

L4) diritti sopra la sosta ed al 2° golfaro spostarsi a Dx, 6b, salendo sin sotto il tetto, da qui seguire i golfari di SX (Non Ci Resta Che Piangere) e non quelli che superano direttamente il tetto (Gianni Pajer), superare il tetto alla sua estrema SX, 6b, e dopo pochi metri traversare ancora progressivamente verso Sx, 6a.

L5) diritti sotto un bombè, superarlo e salire tutto il difficile muro a buchetti, 7a+, al termine del quale spostarsi a SX alla sosta. Un cordone blu a metà tiro abbassa l’obbl. del tiro stesso (6b+)....

L6) spostarsi a DX e salire un altro bel muro con subito un passaggio duro, 6c+, seguire la bellissima placca, mai banale, 6b+, sosta a SX, facoltativa, volendo da qui si può proseguire senza grosse difficoltà, 5c, sino alla sommità della parete seguendo i golfari della “G. Pajer” appena a Dx della sosta, 55m