Borgà (Monte) da Erto

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 850
quota vetta/quota massima (m): 2228
dislivello salita totale (m): 1470

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: lancillotto
ultima revisione: 03/11/08

località partenza: Erto - località Forcai (Erto e Casso , PN )

punti appoggio: nessuno

cartografia: carta Tabacco fg. 21 dolomiti sinistra piave

bibliografia: dolomiti di sinistra piave S. Fradeloni

note tecniche:
escursione abbastanza faticosa in ambiente selvaggio. Il panorama durante la salita e dalla cima compensa la fatica. I periodi migliori sono la tarda primavera (maggio/giugno) per la fioritura, l'autunno per i colori e la nitidezza delle giornate. Con neve ben assestata o dura fantastica salita invernale. Non c'è acqua in tutto il percorso. marmotte, camosci e rapaci molto presenti.

descrizione itinerario:
Raggiunta Erto si sale seguendo le indicazioni per la Val Zemola e il Rif. Maniago per circa km 1. A un tornante (cassonetti x le immondizie, possibilità di parcheggio), si trovano le indicazioni per il sent. 381. il sentiero sale ripido tra le ultime case, arriva a un bivio, lascia a sx. il sent. storico "troi del carbon" e sale ben indicato per circa ore 1 fino a uno slargo prativo (resti di fontana). Bella veduta sul lago del Vajont e sulla tristemente famosa frana staccatasi dal M. Toc proprio di fronte. Ora il tratto più faticoso tra i mughi con brevi ghiaioncini ci porta agli ampi pascoli superiori, dove si trovano i ruderi di casera Tamer. Il sentiero prosegue meno ripido tra i prati fino alla forcella e in 10' alla erbosa vetta. Panorama vastissimo dalla pianura veneta e friulana, alla laguna, a tutti i monti della Valcellina, del Bellunese fino ai ghiacciai austriaci.