Montone (Rocca del) da Tonda per il Sentiero dei Geositi

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n° 420 EPT; sentiero GTA; sentiero 1000
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1140
quota vetta/quota massima (m): 2003
dislivello salita totale (m): 860

copertura rete mobile
vodafone : 55% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: fabrygeo80
ultima revisione: 03/11/08

località partenza: Tonda (coazze , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.4 Bassa Val Susa, Musinè, Val Sangone, Collina di Rivoli

vedi anche: http://www.provincia.torino.it/territorio/file-storage/download/pdf/dif_suolo/geositi/val_sangonetto.pdf

accesso:
Da Torino per la SS 25 ad Avigliana quindi a Giaveno, proseguire per la Val Sangone fino a raggiungere un bivio a destra con l'indicazione Sangonetto. Prendere la strada per Indiritto presso il Mulino di Casa Vecchia e percorrere la strada per la pittoresca Val Sangonetto.
Per un primo tratto si attraversa il fondovalle incassato e ricco di castagni; a quota 900 m, iniziano una serie di tornanti che attraversano alcune borgate di Indiritto di Coazze (Marone, Sartorera, Rosseria, Tonda). Attraversata la Borgata di Tonda (Sen Tùnda) proseguire per circa 100 m sino al primo tornante, dove si lascia l'auto. (La strada continua fino alla vicina Borgata Merlo, altro spiazzo per parcheggio).

note tecniche:
Il sentiero dei geositi in Val Sangonetto è una camminata dedicata in modo particolare agli appassionati di geologia

descrizione itinerario:
Si imbocca il sentiero (segnavia n° 420 EPT e GTA) in prossimità del tornante a monte dell'abitato di Tonda. Con marcia pianeggiante, si entra subito dentro il Parco Orsiera Rocciavrè presso la Teja Vecchia. Il sentiero, talvolta lastricato e fiancheggiato da muretti a secco, si inoltra in un bosco di faggi, castagni e pini silvestri, sapientemente terrazzato. Superate la Borgata Dogheria (la Dugrie - 1285 m), un tempo importante nucleo abitato oggi abbandonato e, poco più avanti, la piazzola attrezzata per picnic (sorgente), si raggiunge la Borgata Sisi (la Sìzi), nei cui pressi è stato istituito il punto di osservazione 2/A per la visione d'insieme dell'Anfiteatro Morenico di Palè (geosito 2) (tempo: 50 minuti). Si continua su sentiero pianeggiante sino ad una radura delimitata da una paretina rocciosa (Rocca del Gias - geosito 1 e relativi punti di osservazione - tempo: 5 minuti). Si prosegue dapprima in leggera salita e poi a mezzacosta fino al guado del Rio Pairent (ponte asportato nell'alluvione ottobre 2000), oltre il quale, seguendo l'indicazione per l'Alpe Palè, si perviene al suggestivo Pian Goraj, in prossimità di una cappella votiva costruita in ricordo della vittoria della guerra 1915-'18.
Percorrendo il Pian Goraj (segnavia GTA) si attraversa il Rio Palè, (punto di osservazione 2/B - tempo: 35 minuti), fino a raggiungere l'alpe omonima (1352 m) collocata su un evidente arco morenico (nei suoi dintorni punti di osservazione 2/C, 2/D - tempo: 10 minuti).
Una scoscesa strada sterrata scende sino al guado del Torrente Sangonetto (ponte asportato dalla piena dell'ottobre 2000), per poi risalire sul versante sinistro, costellato da una serie di borgate. In corrispondenza di un rio minore, poco prima della Borgata Canalera, la strada costeggia un enorme masso, qui depositato in occasione dell'evento alluvionale del settembre 1947. Con ultimo tratto di strada sterrata raggiungere la carrozzabile per poi far ritorno a Tonda, dopo aver superato alcuni tornanti ed un dislivello di circa 100 m (tempo: 1,15 ore).

SENTIERO BASSO
Quota di partenza: 1419 m
Dislivello: 530 m
Difficoltà: F
Tempo complessivo: 3,0 ore circa
Tema del percorso: itinerario di medio-alta montagna percorribile in giornata, che consente di osservare, oltre al magnifico paesaggio glaciale della Val Sangonetto, uno spaccato geologico di particolare interesse e bellezza.

L'itinerario effettuabile della tarda primavera a fine autunno, si sviluppa all'interno del Parco Orsiera Rocciavrè, dapprima su sentiero ben segnato e, nella parte medio-alta, su tracce poco visibili.
Descrizione percorso:
seguire l'itinerario basso fino al Pian Goraj, poco a monte del quale si abbandona il sentiero GTA per imboccare il sentiero EPT n°420 per il Colle del Vento. Si risale la Costa Ciapeira sino alla cappelletta della Madonna d'Oropa (1815 m). Qui e possibile, con una piccola deviazione verso sinistra, affacciarsi sull'Alpe di Giaveno, per osservare alcuni cordoni morenici tardiglaciali e la profonda forra incisa dal Rio di Palè.
Proseguire lungo la costa fino alla deviazione (destra) per il Pian dell'Orso, abbandonare la segnavia n° 420 EPT ed imboccare la traccia di sentiero che tra cespugli di rododendro e blocchi rocciosi si dirige verso l'impluvio del Rio Pairent, ammirando sul versante opposto l'imponente, inconfondibile bastionata rocciosa nota come Rocca del Montone (geosito 3 - punto di osservazione 3/A - tempo: 1,30 ore).
Attraversato il Rio Pairent, risalire sul versante sinistro, su tracce discontinue di sentiero, fino a scorgere la magnifica piega sul fianco occidentale della Rocca del Montone (punto di osservazione 3/B) e 3/C (2003 m) della Rocca del Montone (tempo: 1,30 ore). Proseguire lungo il sentiero che conduce verso il Colle del Vento (2225 m) per circa 30 minuti (geosito 4 - punto di osservazione 4/B).
Per il ritorno percorrere il sentiero di andata fino al punto di partenza. (tempo: 1,30h)


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