Venezia (Torre) Tissi

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
sviluppo arrampicata (m): 600

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 25/10/08

località partenza: Capanna Trieste (Taibon Agordino , BL )

punti appoggio: rif. Vazzoler

bibliografia: O. Kelemina, Civetta

note tecniche:
La via è chiodata; utili friends medio grandi (camalot 2 e 3), alcuni cordini sciolti per clessidre e per alcuni chiodi con l'anello ribattuto.

descrizione itinerario:
Attacco: dal rif Vazzoler seguire la mulattiera che conduce al Tissi fino a una zona con dei grossi massi, dove un ometto segnala una traccia che fra mughi e massi risale in direzione di un pilastrino staccato dalla parete, nel suo punto più basso; lo si sormonta comodamente da sx . Dal Vazzoler 20 min circa.
L1 Dal masso staccato procedere in leggero obliquo a sx (2 ch) sorpassando una sosta su mugo (cordoni) fino alla sosta a chiodi con cordoni su cengia. 60m
L2 Leggermente verso destra (ch) si entra con passo non facile in un diedrino con un piccolo strapiombo, poi verticalmente su terreno più facile fino a un corto diedrino (ch con cordone in alto) andando a sostare da ultimo sotto a uno strapiombo a destra di una rampetta ascendente verso dx. 60m
L3 si segue la rampa ascendente verso destra e poi per paretine (ch) alla sosta. 45m
L4 si supera un camino e lasciandosi a destra un diedro giallo si supera una parete nera a grossi buchi (ch. e cordoni, V) immettendosi in un diedrino (V+) che porta alla cengia con mughi dove si sosta
L5 si sale prima per una fessurina (ch. con cordoni) e poi si principia il traverso lungo la grossa lama orizzontale che con bei passi porta in obliquo ascendente verso destra (V+, ch) alla sosta, 40m
L6 in obliquo a sx (ch) ci si porta sotto a un grande tetto caratterizzato alla sua sx da un corto diedro che si sale (ch) sostando subito dopo (50m) [variante Soldà Conforto: la via originale rimarrebbe più a sx con difficoltà minori]
L7 dalla sosta in obliquo verso sx in direzione di una lama rovescia, ad un possibile punto di sosta (2ch) poi leggermente verso dx e di nuovo poi vero sx per aggirare una zona rotta (45m, ch, sosta su ottimo spuntone)
L8 si supera la fessura camino a sx della sosta (V+, ch.) che prosegue con dirittura linerare; si vince una strozzatura (V+, ch. con cordone) e si va infine a sostare in una nicchia gialla su due chiodi (50m)
L9 dalla nicchia si supera facilmente il sovrastante camino, andando poi a dx superando una paretina gialla (V+, ch); a fianco della paretina uan fessura strapiombante verso sx (3ch) conduce con difficoltà maggiori (A0 o VI+/VII-) alla medesima sosta, su due chiodi (30m)
L10 dalla sosta si traversa verso sx, portandosi poi in spaccata dall’altro lato del camino (possibilità di sosta) si sale lungo una fessura superando un primo strapiombo (V+, ch), dirigendosi poi verso un camino che si supera direttamente (V+, 3 ch) fino ad entrare in una zona più abbattuta che con difficoltà minori porta ad una conca detritica chiusa da piccoli strapiombi che si vincono (ch) a sx, salendo quindi per terreno più facile alla cengia detritica da cui ci può immettere direttamente nella discesa, sosta su pino mugo (70m)
Discesa: seguendo i grossi ometti e i bolli rossi verso nord/ nord est si raggiunge in pochi minuti il primo di una serie di anelloni cementati; con corde da 55/60m due sole calate conducono a una comoda cengia; seguendo bolli e ometti ci si immette verso est nel canale (freccia rossa evidente) che porta per sfasciumi (passi I/II e una calata di qualche metro) a una zona detritica, e da ultimo al sentiero fra i mughi che riconduce alla mulattiera del Vazzoler. Dalla cima circa 1,30h.