Ovarda (Torre d') da Chiaberto

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1260
quota vetta (m): 3075
dislivello complessivo (m): 1815

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: mar
ultima revisione: 17/10/08

località partenza: Chiaberto (Usseglio , TO )

cartografia: IGC 50000 valli di lanzo

bibliografia: Giulio Berruto- itinerari nelle valli di Lanzo

note tecniche:
Alla partenza da Chiaberto, ricordatevi di stare sempre sulla destra del torrente salendo; all'imbocco del vallone il sentiero sembra perdersi ma poi torna evidente. Non fatevi ingannare da una traccia di segni gialli sulla sinistra la parte piu' faticosa della gita e' il rientro dal Pian Servin ad Usseglio, causa sentiero ormai semidistrutto, ripido e pieno di erba alta.

descrizione itinerario:
L'itinerario è una combinazione degli it c7 e c8 del libro di Berruto.
Si parte da Chiaberto, (Usseglio), all'altezza del muro
che fa da argine al rio Venaus e si risale il ripido sentiero del vallone di Venaus, indicazione anche GTA. Arrivati al colle di Costafiorita (circa 2500 m), si gira a sinistra (O) e si segue la traccia discreta che costeggia la Torre d'Ovarda.
Dopo un'oretta si vedono due ometti e una freccia di pietre su un sasso. Si inizia a salire il canalone senza percorso obbligato fino ad arrivare alla cresta, a pochi metri dall'omino di vetta.
Il percorso dell'intera cresta sommitale tra la spalla ovest e la Centrale si svolge su esile ed esposta crestina di rocce molto fratturate alquanto instabili. E' decisamente più impegnativa con tratti molto esposti e aerei e passaggi non banali (PD/PD+). Corda consigliata.
In discesa si torna alla freccia, si prosegue sul sentiero adi prima fino ad arrivare quasi al fondo del vallone. si inizia a scendere fino al laghetto a quota 2465 m lasciandolo a sinistra, e si costeggia il rio di sinistra scendendo, dove ci sono segni e tracce di sentiero, si arriva al pian servin, tenendosi sempre sulla sinistra. dopo il piano tenersi a sinistra idrografica nel punto più basso eseguire con una certa difficoltà il vecchio sentiero 124 che porta giù a valle.
Il percorso fino all'alpe Servin non è difficile ma il sentiero è veramente ormai sparito in tanti punti, complicando un percorso altrimenti banale.