Terra Nera (Monte) da Grange Thuras Inferiori
quota partenza (m): 1948quota vetta (m): 3100
dislivello complessivo (m): 1152
difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Nord-Ovestlocalità partenza: Grange Thuras Inferiori (Cesana Torinese, TO)
copertura della rete cellulare
- vodafone : 100% di copertura , 0/5 di segnale
- tim : 40% di copertura , 0/5 di segnale
Contributors: piero56
Ultima revisione: 7/3/2010
cartografia:
Cartografia IGC n.1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca
vedi anche:
Valli di Susa Chisone e Germanasca di Giulio Berruto ed. IGC
note:
vedi anche: "In Cima" di R. Barbie, 77 normali in Val di Susa, n° 2.13
descrizione:
Accesso auto: alla strada provinciale che collega Cesana Torinese a Sestriere passando per Bousson si imbocca la strada per la località Thures e la si percorre fino ad un tornante sotto l'abitato. A questo punto si abbandona la strada principale per la sterrata che si inoltra nella valle. Attraversato l'abitato di Rhuilles e trascurato la strada che, sulla destra, attraversa il torrente Thures si continua fino alle Grange (diroccate) di Thuras, dove si lascia la vettura nei pressi di un ponte semidistrutto e inagibile e una lapide in ricordo dei partigiani (m.1947). Con fuoristrada o auto alta è possibile arrivare agevolmente alle Grange Thuras, altrimenti conviene lasciare l'auto al fondo della piana di Ruilles, in quanto i tornanti spesso presentano fondo dissestato.
Si prosegue lungo la strada lasciando sulla destra il ponte inagibile. La strada sale prima leggermente per poi scendere ad attraversare il torrente con un ponte in legno. Continuate sulla strada per circa 700 m fino a imboccare il sentiero che attraversato un pascolo si porta in un bosco di conifere. La traccia in questo tratto e veramente molto debole e occorre prestare particolare attenzione alle tacche rosse bianche presenti su alcuni massi.
Il sentiero entrato nel bosco risale rapidamente fino ad un colletto a quota 2436 m a sud del Monte Clausis dove si incontrano ampi pascoli.
Si svolta a sinistra proseguendo sul pianoro per qualche centinaia di metri. Poi, per evitare un leggero rilievo, si attraversa temporaneamente il torrente e quindi si ritorna sulla sua sinistra orografica (le tracce di sentiero sono nuovamente poco marcate e bisogna fare affidamento alle rade indicazioni segnavia sulle pietre e ometti). Percorre l'ultimo tratto del pianoro tenendosi nei pressi del torrente. Risalite sul filo di cresta una collinetta erbosa ed al suo termine mantenere la stessa direzione fino a qualche decina di metri dalla
pietraia per poi deviare leggermente a sinistra.
Si risale la pietraia portandosi fino in cresta, utilizzando per orientarsi le indicazioni segnavia e gli ometti.
Tenetevi sulla cresta per poi spostarsi decisamente a destra per superare uno sbalzo di roccia che da l'impressione del termine della salita. Giunti su di un breve pianoro, percorretelo con una leggera diagonale a sinistra e salite mantenendo la stessa direzione ma senza raggiungere la cresta. A questo punto la croce di vetta è ben visibile e si raggiunge in breve seguendo alcune tracce.
Altri itinerari nell'area
chi ci e' stato
08/08/11 - g.bona
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: oltre Croix de la Plane meglio non avere un'auto bassa..
tanto frequentata d'inverno, quanto poco frequentata d'estate, a dispetto del bellissimo vallone sospeso.
A complicare la vita è il difficile reperimento del sentiero un pò su tutto il percorso.
All'inizio, da Thuras: passato il ponte, abbandonare subito la sterrata per salire su pendii erbosi tenendosi sempre alla sx degli alberi che cingono il ruscello: dopo pochi minuti si reperisce la traccia che diventa evidente e sale nel bosco.
Sui pascoli superiori la traccia si perde nuovamente..
Salire liberamente per ripidi pendii erbosi a dx del ruscello per incrociare una traccia che taglia a mezzacosta verso sx e finalmente conduce agli ampi prati del vallone sospeso.
Qui la traccia si perde di nuovo, ma basta puntare all'evidente figura del Terra Nera, per raggiungere la pietraia dove finalmente, ometti e segni bianchi e rossi, guidano alla sommità!
Oggi gran gitone con 1400mt di dislivello a causa della partenza da quota 1714 di Croix de la Plane (non mi fidavo a proseguire con l'auto).
Attenzione ai cani pastore che proteggono le greggi, presenti un pò ovunque su tutti i percorsi della Valle Thures!!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: oltre Croix de la Plane meglio non avere un'auto bassa..
tanto frequentata d'inverno, quanto poco frequentata d'estate, a dispetto del bellissimo vallone sospeso.
A complicare la vita è il difficile reperimento del sentiero un pò su tutto il percorso.
All'inizio, da Thuras: passato il ponte, abbandonare subito la sterrata per salire su pendii erbosi tenendosi sempre alla sx degli alberi che cingono il ruscello: dopo pochi minuti si reperisce la traccia che diventa evidente e sale nel bosco.
Sui pascoli superiori la traccia si perde nuovamente..
Salire liberamente per ripidi pendii erbosi a dx del ruscello per incrociare una traccia che taglia a mezzacosta verso sx e finalmente conduce agli ampi prati del vallone sospeso.
Qui la traccia si perde di nuovo, ma basta puntare all'evidente figura del Terra Nera, per raggiungere la pietraia dove finalmente, ometti e segni bianchi e rossi, guidano alla sommità!
Oggi gran gitone con 1400mt di dislivello a causa della partenza da quota 1714 di Croix de la Plane (non mi fidavo a proseguire con l'auto).
Attenzione ai cani pastore che proteggono le greggi, presenti un pò ovunque su tutti i percorsi della Valle Thures!!
30/07/11 - luis 64
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Ravaniamo per 30 minuti cercando il sentiero segnato sulla carta troviamo labili segni sulla prateria che departono a bordo della strada descritta ci impegniamo nell'accentuare la segnalazione costruendo parecchi ometti all'inizio del sentiero i segni sono ormai labili comunque seguendo gli ometti si raggiunge la cima. Attenzione sul sentiero tra i larici che infestano e chiudono il passaggio sul sentiero ci vorrebbe in macete stile foresta per liberarsi dai rami
un ringraziamento al gruppo CAI di Cumiana
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Ravaniamo per 30 minuti cercando il sentiero segnato sulla carta troviamo labili segni sulla prateria che departono a bordo della strada descritta ci impegniamo nell'accentuare la segnalazione costruendo parecchi ometti all'inizio del sentiero i segni sono ormai labili comunque seguendo gli ometti si raggiunge la cima. Attenzione sul sentiero tra i larici che infestano e chiudono il passaggio sul sentiero ci vorrebbe in macete stile foresta per liberarsi dai rami
un ringraziamento al gruppo CAI di Cumiana
29/08/08 - piero56
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Le uniche difficoltà di questo itenerario sono nell'individuare il sentiero all'inizio che attraversando un pascolo incolto nasconde bene i pochi segni di riferimento. Raggiunta la pineta la traccia e ben visibile e ben segnalata fino al pianoro superiore dove si perde ma con buona visibiltà il percorso rimane evidente e comunque sono presenti diversi ometti più o meno grandi.
Gita in compagnia di Patrizia al suo primo 3000 di quest'anno in una bella giornata di fine estate
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Le uniche difficoltà di questo itenerario sono nell'individuare il sentiero all'inizio che attraversando un pascolo incolto nasconde bene i pochi segni di riferimento. Raggiunta la pineta la traccia e ben visibile e ben segnalata fino al pianoro superiore dove si perde ma con buona visibiltà il percorso rimane evidente e comunque sono presenti diversi ometti più o meno grandi.
Gita in compagnia di Patrizia al suo primo 3000 di quest'anno in una bella giornata di fine estate




