Stella (Corno) Diedro Rosso

difficoltà: ED :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
dislivello complessivo (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Alex_73
ultima revisione: 12/03/10

località partenza: Terme di Valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: Bivacco Varrone (2.200m)

accesso:
Dalle Terme di Valdieri dirigersi verso il rifugio Morelli, giunti al gias piegare a DX e risalire il sentiero sulla pietraia che porta al bivacco Varrone, da li si attacca il canalone di Lourousa; lo si risale fino al termine del primo isolotto leggermente a SX della verticale del grande diedro rosso (3.5 - 4 h).

note tecniche:
Sicuramente su questo stile una delle vie più impegnative di tutto l'arco alpino di Nord-Ovest.
Quando si esce in punta si ha una stima incredibile per gli apritori, non ci si crede che nel '62 si potesse aprire una via di questo tipo.
La via é famosa perché si svolge in un enorme diedro rosso fessurato dove le protezioni sono dei tamponi in legno con barra filettata.
Le attuali protezioni sono le stesse messe dagli stessi apritori (46 anni fa!!)
L'avvicinamento,l'esposizione Nord, la visione che si ha davanti, la precarietà delle protezioni, il tipo di roccia su cui si svolge l'itinerario, l'impossibilità di ritirata, le difficoltà tecniche, la rendono un vero viaggio. Non si vede l'ora di uscire.

Materiale:
-Picca e ramponi per l'avvicinamento
-2 corde 50 o 60 m
-Serie completa BD dallo 0,5 al n°6 eventualmente qualche nut
-Martello e qualche chiodo
-Staffa stile scaletta
-Fettucce e cordoni per rinviare sui tamponi

descrizione itinerario:
L1: Salire su una rampetta che prima piega a SX poi a DX, su roccia poco sicura.Fermarsi su una minuscola cengetta (15-20 metri) Possibilità di prepararsi molto nello stretto

L2: Salire un piccolo diedrino fino a giungere su un enorme cengia, attaversarla verso DX fino al termine in corrispondenza di un grosso diedro. (50-60 metri). Sosta da attrezzare su roccia cattiva.

L3: Risalire il grosso diedro e sostare all'uscita. Sosta comoda su chiodi. (50 metri)

L4: Risalire piegando verso DX in direzione del grande Diedro Rosso. sosta comoda su chiodi. (40 metri)

L5: Risalire la placca con a SX una fessura che incide un piccolo diedrino (vecchio cuneo di legno), risalire su placca lichenata e sporca, guardando a Sx intravedere su una cengia una sosta comoda su chiodi.

L6: Andare verso DX (direzione diedro rosso) entrare in una fessura camino e sostare. Sosta abbastanza comoda su chiodi. (20-25 metri)

Fin qui le difficoltà possono essere tra il IV - V con roccia molto cattiva (grossi massi instabili).
Da qui si é esattamente all'attacco del diedro e qui iniziano le difficoltà

L7: Fessura da proteggere con un tampone in loco. Si sosta in corrispondenza di un chiodo dove a sinistra vi é un buco con alcuni vecchi cunei di legno e un cordino passato in vecchi chiodi. Sosta appesa da rinforzare!!(20 metri)

L8: Si continua per la fessura (ripulendola dai nidi di uccello) con a protezioni da mettere e alcuni tamponi. Sosta appesa su chiodi. Da rinforzare. (20 metri)

L7 e L8 potrebbero essere uniti ma non lo consiglio

L9: Tiro difficile.Si parte andando a SX protezione su tamponi, si risale una difficile fessura stapiombante. Giunti sopra la fessura si incontra un vecchio cordone (non tirare!!), lo si segue verso SX sino a sostare.
Sosta appesa su tampone e chiodi (da rinforzare) -20 metri-

L10:Tiro difficile.Sempre per la fessura si va a sostare nella nicchia (nido di uccelli sporco e puzzolente) -bivacco dei primi salitori. -15 20 metri-

L11: A questo punto si traversa a SX sotto il grande tetto, si giunge a a 2 chiodi e si prosegue per una fessura fino ad una cengetta, dove finalmente vi é una sosta comoda e sicura (4 chiodi). 20 metri

L12: Si prende il grande diedro canale verso DX che finalmente porta fuori (45 metri). Sosta da attrezzare.


Discesa: dalle doppie sul versante Sud

altre annotazioni:
Via aperta il 11-12-13 giugno 1962 da Ughetto e Ruggieri