Uccello (Pizzo d') Be' mi tempi

difficoltà: 3 / 3 obbl
esposizione arrampicata: Nord
sviluppo arrampicata (m): 650

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 12/03/10

località partenza: rif. Donegani o Ugliancaldo (Fivizzano , MS )

punti appoggio: rif Donegani

note tecniche:
Via aperta da A. Bertagna e S. Funk nel 1994. La via è molto probabilmente stata interessata da franamenti di varia entità e la roccia in vari tratti è molto rotta e coperta di blocchi mobili. Necessari dadi e friends. Le soste sono tutte attrezzate.

descrizione itinerario:
Dalla casa dei vecchi macchinari o dalla partenza della ferrata Tordini Gallicani che porta alla foce Siggioli si individua facilmente la grande gola, lo sperone occidentale che le delimita e un’enorme macchia bianca segno di una gigantesca frana.
Bisogna raggiungere prima per ghiaioni e blocchi, poi per ripidi pendii erbosi la base della grande macchia bianca, che si raggiunge salendo il ripido zoccolo nel suo margine sinistro. Traversare a sinistra quindi scendere un piccolo salto verticale di 5 metri (calata con cordone su spuntone) raggiungendo così un gruppo di faggi (ben visibili da lontano).
Qui conviene legarsi.

L1 traversare verso sinistra per 40 m, difficoltà non presumibili, proteggersi con dadi e friend in fessurette su rocce affioranti sovrastanti l’infida cengia erbosa. S1 1 chiodo + 1 spit

L2 Con un passo delicato a sinistra si entra in un diedro che si segue fino a superare un tratto strapiombante (V+) quindi si esce a destra per placche per poi rientrare a sinistra alla S2: 2 spit, 35m V+, VI, 2 chiodi

L3 ci si alza qualche metro quindi si va a destra in placca (V+, chiodi) e si vince una fessura strapiombante di roccia dubbia (VI) quindi per rampetta obliqua a sinistra fino a una placca verticale (V+). Superatala, si prosegue diritti e da ultimo a destra alla S3: 1 ch 1 spit, 40 m, VI, V+

L4 Verso sinistra per una serie di placche fino ad un alberello. Si entra quindi in un camino. Superando dall’interno un blocco incastrato, si prosegue sempre per il camino fino alla s4: 2 spit, 50m, V+,

L5 Ancora per il camino quindi a destra (expò!) . Si vince un passo verticale delicato (V+) quindi si rientra nel diedro e si prosegue per rampe e per un breve camino strapiombante tendente a destra che porta all’inizio del diedro aperto con fondo erboso (V) S5: 1 ch, 1 spit, 50m, V+

L6 Puntando ad un diedro a libro aperto si sale in un canale dal fondo erboso, fino a un salto verticale che si supera a sinistra. S 6: 1 chiodo, 1 spit, 50 m, IV-V 1 passo

L7 Salire la facciata destra del diedro tenendosi sullo spigolo, quindi ritornare a sinistra proseguendo per saltini di roccia fino a una cengia. S7 1 chiodo, 1 spit, 50m, V

L8 Si prende una rampa erbosa obliqua a destra poi più facilmente fino alla base di un risalto. S 8: 1chiodo 1 spit, 30m, III

L9 Salire un diedro fessura verticale, poi per rocce più facili fino alla sosta in comune con la gola sotto un’evidente fessura. S9 due chiodi, 1spit, 55 m, V+
L10 Prendere direttamente la fessura sopra la sosta, superare la lama staccata VI+, due chiodi, quindi un bel diedro di roccia ottima V+. Si arriva a un terrazzino, poi per placche verticali delicate alla S 10: 1ch, 1 spit, 50m, VI+/V+, tre chiodi

L11 per placche ascendenti a sinistra, due chiodi, girare una costola a sinistra quindi per muri verticali, poi per un diedro aperto obliquo leggermente verso destra fino alla s11: 2 spit, 50m, V+, 3 chiodi

L12delicatamente in obliquo a sinistra fino a un chiodo. Traversare orizzonatalmente a destra, poi salire dritti con leggera deviazione verso sinistra. Bisogna fare attenzione perché si entra in un diedro con blocchi instabili. S12 due spit verso destra, 25 m, V+, roccia infida, un chiodo

L13 salire direttamente mirando a un chiodo, poi per fessura strapiobante a un secondo chiodo, poi uscire a sinistra per rampe più facili IV+ fino alla S13: 2 spit, 25 m, V, 2 chiodi

L14, L15: si raggiunge per facili roccette la rampa obliqua a destra (uscita originale della via della gola) e si segue fino alla cresta di Nattapiana. Difficoltà non presumibili per circa 100m su terreno infido proteggersi, un fix di sosta, due chiodi.