Aia (Rocca dell') Via Yetina

L'itinerario

difficoltà: 7a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 600
sviluppo arrampicata (m): 90
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: frankie56
ultima revisione: 07/03/10

località partenza: Castagnabanca (Loano , SV )

bibliografia: Oltrefinale 2 di Andrea Gallo - Arrampicare nel gruppo del Monte Carmo (CAI Loano)

note tecniche:
La Rocca dell'Aia é un torrione quarzitico che emerge dai boschi nel comprensorio del Monte Carmo di Loano.
Forse meno conosciuta rispetto ad altre palestre della zona ma di sicuro interesse.
Già frequentata nel passato da famosi scalatori, quali G. Calcagno, A.Gogna, G.L. e E. Vaccari, M. Curzio, R. Titomanlio etc..., attratti dal fascino che il luogo esercita e dalla qualità della roccia.
E' stata recentemente riattrezzata dal local Renato Gamba, che ha inoltre aggiunto alcune vie.
La roccia è molto buona, ma come tutta la quarzite in genere, assai scivolosa in caso di pioggia o tempo umido.
Le soste nuove sono attrezzate con due golfari, ma senza cordoni o catene, e sono quindi da montare. Le ultime soste in uscita presentano un solo golfaro.


Da Loano si sale in direzione Verzi. Si attraversa la frazione e si continua su una strada asfaltata che sale verso il Monte Carmo (cartello indicatore per il rifugio Pian delle Bosse). Si passa accanto alla chiesa e si continua a salire. Superate alcune case isolate la strada diventa sterrata e sale ancora fino ad un grande spiazzo in località Castagnabanca, ove si parcheggia. In fondo allo spiazzo si imbocca un sentiero che sale nel bosco e dopo circa 100 mt. sbuca su una carrareccia segnata con due quadrati, da seguire in salita verso sin.. Si tralascia poi il sentiero che sale a dx. verso il rifugio Pian delle Bosse e si continua lungo la carrareccia fino a quando questa inizia decisamente a scendere. Dopo una ventina di mt. si imbocca un sentiero a dx., segnato con un bollo rosso e lo si segue fino alla Rocca (20-30 min. dal parcheggio).


descrizione itinerario:
L'attacco della via è una decina di mt. a dx. del grande camino centrale, in comune con "Sua maestà re quarzo", poi se ne distacca e prosegue verso sin.

L1: 6c/7a(A0). Tiro molto impegnativo con partenza facile e prosieguo stapiombante, su piccole fessure verticali e tacche. Sfruttando anche i vecchi chiodi inframezzati agli spit è possibile azzerarlo, anche se con una certa fatica. In alternativa lo si può evitare, salendo il primo tiro della Via dei Camini (3c, sosta in comune).
L2: 5c. Dalla sosta si prosegue verso dx. con qualche passo di 5c un pò esposto, quindi si sale su rocce un pò più rotte ma decisamente più facili, si supera una vecchia sosta e si giunge su un comodo terrazzino.
L3: 5c. Tiro molto affascinante. I primi 2/3 sono abbastanza facili, poi 5c fino in sosta, tratto piuttosto esposto. La sosta è scomoda, in posizione molto aerea.
L4: 5b. Si sale verticalmente con due passaggi di 5b ad inizio tiro, poi si passa al 4, al 3, al 2, fino all'uscita.


Discesa: Circa dieci metri dopo la croce di vetta, verso lo spigolo NW, ci si cala in doppia (15 mt.). Si traversa una placchetta inclinata sul lato SW con un passaggio di II grado esposto,fino ad un intaglio. Si passa sul lato N e si continua facilmente fino ad incontrare il sentiero segnato.