Grande Peyrolle (la) da Briançon per la Petite Peyrolle e la Croix de la Cime

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1300
quota vetta/quota massima (m): 2645
dislivello salita totale (m): 1350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: tognazziugo
ultima revisione: 16/08/08

località partenza: Briançon (Briançon , 05 )

punti appoggio: Nessuno

cartografia: Carte de randonnèe 3536 OT Briançon

note tecniche:
Lasciare l’auto al parcheggio a pagamento di Camp de Mars di Briançon (2 euro e 80 l’intera giornata), sulla RN 94 per Mongenèvre, sopra la Cité Vauban, e seguire la freccia “Cimitier Vauban”, che indica una stradina asfaltata che prende il via tra due ristoranti; sul muro, accanto a una fontana, vi è una targa sbiadita e l’indicazione Chemin de la Salette.
Una volta giunti al termine della traversata, al Col de Granon, si può tornare a Briançon con l’auto (se si è avuta l’accortezza di lasciarne una al Colle), oppure far ritorno alla Petite Peyrolle su un tracciato a mezza costa diverso da quello dell’andata (soluzione sconsigliata dalla lunghezza del percorso).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si sale dapprima al Fort des Salettes (prima del quale si incontra la deviazione per la Via ferrata che termina alla croix de Toulose), e quindi, attraverso una pineta, alla Croix de Toulose (m. 1.962), dove vi è l’immancabile Table d’orientation. Si scende leggermente a sinistra e si incontra un’altra stradina sterrata (che alcuni usano per salire comodamente in auto fin lì), che termina ben presto su un piazzale, dove inizia il sentiero vero e proprio che conduce dapprima a l’Enrouye (m. 2.308), una casamatta diroccata, e quindi, con un percorso che si fa più impegnativo (qualche passaggio di EE, se fatto in discesa), a Serre des Aigles (m. 2.567), indicata da una croce in legno lì posta nel 2007. Da qui inizia l’ampia cresta che conduce fino al Col de Granon (m. 2.404), passando per la Petite e la Grand Peyrolle (rispettivamente 2.618 e 2.645 metri) e la Croix de la Cime (m. 2.606).