Tour jaune de Barabbas

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2310
sviluppo arrampicata (m): 50
dislivello avvicinamento (m): 550

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: beda
ultima revisione: 22/05/09

località partenza: Colle della Scala (Névache , 05 )

punti appoggio: bardonecchia

bibliografia: Guida ai Monti d’Italia - Alpi Cozie Settentrionali - Aruga, Re

note tecniche:
Materiale mezze corde, qualche rinvio, friend BD n° 1 e 2, fettucce.
Salita divertente e interessante ma su roccia di scarsa qualità (la roccia è un corniola: molto friabile. Attenzione alle pietre che muovete e fate cadere durante al salita).
Panorama MAGNIFICO dalla vetta: Ecrins, Valle Stretta e Tabor, Bardonecchia, Rognosa, Piantonetto, Col des Acles, Punta Charrà, Rochers de la Seurs).

descrizione itinerario:
ACCESSO: da Bardonecchia prendere in direzione Melezet la strada per il colle della Scala. Appena giunti al colle, dopo le due piccole gallerie, parcheggiare sullo spiazzo sulla destra. Sulla sinistra si diparte il sentiero per le rocce del Seur. Seguire la mulattiera. Giunti sul pianoro sommatale (alcuni bunkers e diversi sentieri) dirigersi in direzione est verso le evidenti torri giallastre, percorrendo un evidente sentiero che compie un semicerchio alla base del conoide detritico alla base della Cima Seur (che rimane sulla destra). Passare quindi alla sinistra di arditi campanili e proseguire sul sentiero che procede a mezza costa sino a giungere ai piedi del rocce alla base della Torre. Il sentiero in diversi punti si biforca sulla destra: prendere le tracce di sentiero sulla destra solo dopo aver superato un piccolo colatoio di detriti giallastri. Salire per erba e roccette (alla destra alcune grotte con madonnine possono offrire riparo in caso di maltempo) sino alla cresta (2 ore). Si è in faccia alla Torre (versante N), contornarla sul versante ovest risalendo per detriti sino a giungere a un colletto (ometto sulla sx, vicino a pino). Scendere ad est per qualche metro ove vi sono due fessure e imboccare quella di sinistra.
Data la franosità del terreno si può piantare un chiodo alla base del diedro per fare sicura al primo di cordata in modo comodo
1° tiro: diedrino di IV 1 chiodo, sosta all’interno della fessura (rocce molto friabili!)
2° tiro: fessura stretta e tagliente IV nella prima parte poi più larga II , 1 chiodo con anello (sosta a piacere)
3° tiro: superare un buco di due metri II (che collega la fessura iniziale di destra) e proseguire per detriti (fettuccia sulla dx) sino alla sosta II . A destra la croce sommitale (1 h).

Materiale mezze corde, qualche rinvio, friend BD n° 1 e 2, fettucce.
Salita divertente e interessante ma su roccia di scarsa qualità (la roccia è un corniola: molto friabile. Attenzione alle pietre che muovete e fate cadere durante al salita).
Panorama magnifico dalla vetta: Ecrins, Valle Stretta e Tabor, Bardonecchia, Rognosa, Piantonetto, Col des Acles, Punta Charrà, Rochers de la Seurs).

Discesa con due doppie dal percorso di salita.