Conca di Tredenus – Torrione Nord di Cima Vaga Il risveglio del lama

L'itinerario

difficoltà: 6b+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 2400
sviluppo arrampicata (m): 130
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: giolitti
ultima revisione: 01/08/08

note tecniche:
La Conca del Tredenus si raggiunge da Brescia per la Valle Camonica. Raggiunto e superato l’abitato di Breno di qualche chilometro, si seguono le indicazioni sulla destra della nuova variante alla statale della Vallecamonica: per Ceto, Cimbergo, Malghe del Volano. L’ultima parte della strada che conduce alla località Volano, non è percorribile da tutte le auto, essendo una vecchia mulattiera in parte cementata e asfaltata sommariamente con punti a pendenza notevole. Oppure per la strada sterrata che si diparte dalle baite situate poco prima della mulattiera, che in alcuni chilometri e con un ampio giro riporta al Volano (quest’ultima negli ultimi anni è in condizioni peggiori della vecchia mulattiera).

Il Risveglio del Lama (6b obb., 6b+ max., sviluppo 130 metri, S1/II), quota d’attacco 2400 s.l.m. circa.
Chiodata completamente a fix 10 mm e piastre inox distanza massima 3 metri (molto ravvicinata), due fix di sosta con catena e anello di calata.
Materiale: basta una corda da 70 metri singola.

La salita proposta è stata aperta in tre riprese: in compagnia di Diego “Clement” il 28.06.08 le prime due lunghezze, la successiva in solitaria il 5.07.08. Mentre l’ultima parte è stata chiodata il 26.07.08 in concomitanza della prima ripetizione con Massimo Comparini (sua la libera)…, mentre il Bibo saliva carico di ferraglia e trapano, … tirando anche un bel po’ di fix.

Si ringrazia Valentina Seghezzi del negozio BLOCCO MENTALE di Brescia per la fornitura delle piastre inox.




descrizione itinerario:
AVVICINAMENTO:
Da dove si abbandona l’auto (Rifugio De Marie al Volano) si segue la strada forestale con indicazioni Bivacco Cai Macherio (segnavia bianchi e rossi) e poi ad un bivio (masso con la scritta a vernice … Macherio) prendere i segnavia bianchi e gialli (sentiero Antonioli) per il passo di Mezza Malga/Val Paghera.
Il sentiero per un buon tratto si mantiene nel bosco di larici e abeti, passando poi a quello di ontani. Poco dopo il bivio a sinistra per malga del Dosso (direzione Tredenus e Bivacco), nei pressi di due segnavia bianchi e arancioni su pali infissi nel terreno, si diparte a destra il sentiero per la diroccata Malga del Marmo (direzione Pizzo Badile Camuno).
Giunti ai ruderi della malga (q. 1865 s.l.m.) che sorge su di un poggio erboso tra piatti affioramenti granitici, si segue l’ampio vallone eroso con rada morena alle sue spalle. Si supera un primo più ripido risalto, per raggiungere una zona meno ripida a morena e prato (in basso a sinistra si vedono le pareti con le vie Vacanze alle Pleiadi, Watermelon Crack, etc.).
Da questo punto è ben visibile difronte a noi lo “splendido” pilastro NORD di Cima Vaga e il versante Nord Est della stessa costiera che da Cima dell’Orso con innumerevoli elevazioni arriva a incunearsi nelle roccie carbonatiche dei Denti del Badile e del Badile stesso. Superata l’ultima erta rampa tra blocchi e prati di quota, si raggiunge la base del Torrione Nord sotto un’evidente fessura obbliqua da sinistra a destra (ometto di pietre e scritta).
Questa è incastonata in una struttura granitica a placche e fessure di cui fa’ parte anche il Gran Pilastro Nord di Cima Vaga su cui si sviluppa La Via del Greco (attacco 20 metri sopra quello della nuova via).

RIENTRO:
una volta tornati nella piana erbosa di Malga del Marmo, conviene in discesa continuare nel vallone sotto la malga, trovando quasi subito i segnavia bianchi e rossi che su ripido sentiero conducono in breve al bivio per la ferrata del Badile e con un totale di 60 minuti alle malghe del Volano.

DESCRIZIONE:
Con la salita anche di questa struttura (Torre del Lama) si aggiunge un tassello veramente estetico e di soddisfazione alle vie già esistenti, dando la possibilità di concatenare in una sola giornata d’arrampicata la bellissima Via del Greco e questa nuova realizzazione (per i più scatenati si può aggiungere anche l’Oplita al Coster dell’Orso a 10 minuti a piedi in discesa).
Si parte subito forte con una fessura abbattuta ed in parte erbosa, passato poi il breve boschetto di rododendri (il giardino del Clement) un ultimo salto verticale con lama (allungare rinvio) porta al comodo terrazzo detritico della S1.
Di nuovo in fessura molto verticale giocando tra equilibri di incastro e passi d’aderenza sulla placca esterna fino a dove sembra mollare la pendenza con qualche presa più netta, sembra, perchè un bombè liscio costringe ancora a ragionare con le dita e i piedi ben spalmati al nulla fino ad approdare a quei centimetri d’erbetta della S2.
Ora ci attende uno strapiombo a lame, che ci “butta” alle placche e ai diedrini soprastanti ed il 6b fa’ ancora parte del gioco per arrivare alla sosta 3. Start facile dalla sosta, ma poco oltre la fessurina accostata al diedro impegna dita e punte delle scarpe non mollando mai fino a sotto l’orecchio del Lama, (lama staccata solida ma da trattare con le dovute cure) che ci porta per mano fino alla sosta finale (consiglio moulinette avendo lasciato un moschettone per la calata).
La libera da capocordata è stata curata da Massimo Comparini


DISCESA:
In doppia lungo l’itinerario di salita fino al terrazzo della prima sosta, poi direttamente nel canale sottostante per 30 metri.