Obergabelhorn parete Nord

difficoltà: D+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2880
quota vetta (m): 4063
dislivello complessivo (m): 1283

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
altri : 60% di copertura

contributors: mariomonaco
ultima revisione: 25/07/08

località partenza: Zinal (Ayer , Sierre )

punti appoggio: Cabane du Mountet

bibliografia: Erich Vanis e Alessandro Gogna - Cento pareti di ghiaccio nelle Alpi

note tecniche:
“Di radiosa bellezza, come l’accordo finale di una sinfonia, la parete nord-est dell’Obergabelhorn si erge sopra il selvaggio intrico di crepacci del Mountetgletscher; essa è una delle più caratteristiche pareti di ghiaccio di tutto il vallese” (cosi’ la descrivono Erich Vanis e Alessandro Gogna in “Cento pareti di ghiaccio nelle Alpi”).

Fa parte della cosiddetta “corona imperiale”, una serie di 4000 insieme alla Dent Blanche, Zinalrothorn e Weisshorn. Per l’estetica, è paragonata all’Alpamayo e all’Ama Dablam; la difficoltà di accesso ne ha preservato il fascino romantico. Tutti i rifugi sono distanti dai centri abitati e per la parete nord è lungo e faticoso il tragitto dal rifugio alla base della parete stessa.

descrizione itinerario:
Dalla Cabane de Mountet scendere e attraversare la morena con tratti di ghiaccio alternati a grosse balze di sfasciumi (1 ora), puntare verso le rocce del “Cuore”, risalirle e al termine piegare a sinistra proseguendo per un pendio-cengia di sfasciumi, rocce marce e colate di ghiaccio, al termine del quale superare un balzo di rocce ancora più orribili ed entrare in un pendio molto ripido (circa 50°) che di solito è ghiaccio nerastro nella parte iniziale soggetta a scariche e diventa neve migliore proseguendo sempre verso sinistra e innalzandosi di quota.
Qui il percorso si fa più distensivo: terminato il traverso iniziare a salire superando alcuni evidenti seracchi e, lasciata a destra la cresta nord-ovest (del “Cuore”) dirigersi alla base della parete nord.
Dopo la fatica dell'avvicinamento, essa brilla come un miraggio, con le sue canne d'organo protese verso il cielo; risalirla e, giunti sotto le rocce di vetta, uscire verso destra sulla cresta nord-ovest, dalla quale circa 40 metri di pendio-cresta conducono in vetta.
La discesa avviene per la cresta nord-ovest se si vuole tornare alla Cabane du Mountet.