Spazzacaldera - Albigna dente per dente+normale

difficoltà: 6a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 2140
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: damiano ceresa
ultima revisione: 05/07/08

località partenza: Pranzaira (Vicosoprano , Maloggia )

punti appoggio: rifugio albigna

bibliografia: solo granito - Versante sud

note tecniche:
via molto bella, di gran soddisfazione in ambiente magnifico.
La via è gradata S2+/II. Soste a spit e spit sui tiri, non vi sono mai più di 2 o 3 spit sui tiri quindi è necessario sapersi proteggere. Necessaria serie di friends dallo 0,5 al 3 (misure BD) per integrare le protezioni presenti.
Dal 8 tiro in poi non ci sono nè spit sui tiri nè alle soste, è quindi necessario proteggersi tutti i tiri (moltissime possibilità di protezione e di effettuare soste su pietroni e lame solide...tiri comunque facili).
Discesa comoda a piedi

descrizione itinerario:
Salendo al Passo della Maloja (Svizzera), dopo aver oltrepassato Vicosoprano parcheggiare nei pressi della funivia (località Pranzaira)che sale al Lago d'Albigna. Dalla stazione d'arrivo imboccare la strada che sale alla casa dei digaioli. Quando si è al cospetto della parete Est del Pizzo Spazzacaldera all'altezza del tornante fare attenzine ad una scritta in rosso DpD (Dente per dente) da dove ha inizio la via.

1° TIRO: salire le placche rotte da alcune fessure piegando da ultimo verso destra sino alla base di un tetto (35 m, 5b, 3 spit ).
2° TIRO:proseguire sulle lame- fessure sovrastanti fino ad un tetto sfruttando una fessura faticosa. Sostare poco sopra su un comodo terrazzino a destra (35 m, 5c, 2 spit).
3° TIRO:salire verticalmente la placca successiva, sprotetta, sino ad un muretto che presenta un passo un po' più impegnativo. Proseguire poi sulle fessura verso sinistra ed arrivare su cengia erbosa dove si sosta (40 m, 6a, 3 spit).
4° TIRO:Salire in diagonale verso sinistra puntando ad un grosso Pino (20 m, 5b, 2 spit)
5° TIRO:Piegare leggermente a destra e salire direttamente la fessura di destra, faticosa e sprotetta, in dulfer o con incastri di mano, e sostare al suo termine leggermente verso destra (30 m, 5c+, 2 spit).
6° TIRO:proseguire verso sinistra, sotto ad un tetto, sfruttando una buona fessura e raggiungere un diedro che permette di ribaltarsi sopra al tetto. Sfruttando alcune fessure continuare in un ampio diedro a lame al termine del quale spostandosi a destra si sosta (35 m, 6a+, 2 spit).
7° TIRO: Salire verticalmente per una ventina di metri sfruttando le fessure presenti in parte da attrezzare. Con alcuni movimenti delicati traversare a sinistra poco prima di un tetto raggiungendo una placca fessurata. Qui si può decidere se effettuare la sosta su uno spit e un chiodo oppure si può traversare alla fine del tetto verso sinistra (5 metri di traverso) e reperire la sosta di giovanne d'Italia (la sosta è su un piccolo terrazzino); (45 m, 6a+, 3 spit più alcuni chiodi).
8°TIRO: dalla sosta di giovanne d'Italia proseguire verticalmente per alcuni metri e piegare poi leggermente a destra fino ad un diedro dove, arrampicando sulla sua faccia esterna, si prosegue e si arriva in sosta (5c, 30 metri, 3 spit)
Da qui tiro di raccordo di 10 metri (3°grdo) per raggiungere la punta del torrione su cui ha termine la via.
La discesa da questo punto è possibile o sulla via (non molto comoda ed un po' complicata) oppure sulla via Giovanne d'Italia, oppure molto consigliato proseguire lungo la normale fino in cima per accedere alla fiamma o al dente

Da qui abbiamo proseguito sulla via normale
Da qui noi abbiamo aggirato lo sperone verso sinistra ed abbiamo reperito una sosta su cordoni con majllon per la calata. Calarsi al ballatoio sottostante per una 10/15 m e una volta sotto spostarsi per qualche metro fin sotto la parete che ricomincia verticale. Qui andare verso destra risalendo alcuni massi ed in alto si nota 1 solo spit e alcuni chiodi...proseguire per fessure prima in modo verticale per poi passare a tiri facili di 3 su roccia molto appoggiata.
Fare su questa cresta circa 4/5 tiri da 50/55 m fino a raggiungere il punto sommitale dove una sosta a spit permetterà di calarsi nuovamente.
Da qui far su le corde e proseguire a piedi lungo tracce di sentiero facendo attenzione agli ometti presenti.
Il sentiero prima si sviluppa in piano e poi salire fino ad una forcella dove un grosso omino indica il canale di discesa. Dall'omino verso destra salendo in pochi minuti si raggiunge la base della fiamma, mentre verso sinistra si incomincia a scendere.
La discesa avviene a piedi con una doppia di 20 m su un anello attrezzato...prosegue poi per prati e in breve si ritorna sotto la parete dello spazzacaldera.

PS: Il tiro per arrivare in cima alla Fiamma è gradato 5c+....