Voghel (Monte) Via Normale dal Vallone di San Grato

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1433
quota vetta (m): 2925
dislivello complessivo (m): 1500

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: rfausone
ultima revisione: 09/08/10

località partenza: strada Issime-San Grato (Issime , AO )

cartografia: IGM f 29, tav. Issime e Challand; IGC N.5 Cervino e Monte Rosa, N.9 Ivrea-Biella e Bassa Valle d'Aosta

bibliografia: IGC N.5 Cervino e Monte Rosa

accesso:
Autostrada Torino-Aosta uscita Pont Saint Martin, da qui si imbocca la Valle di Gressoney che si risale per 14 km fino a Issime, dove sulla sinistra quasi al termine del paese, si incontra la deviazione per il Vallone di San Grato. Si risale la bella ma tortuosa strada asfaltata sino al divieto di accesso (salvo autorizzati) a quota 1433 m, dove si posteggia a bordo strada (4-5 posti, altri posti più sotto).

note tecniche:
Bella salita nel Vallone di San Grato, caratterizzato da importanti vestigia di popolamenti walser

descrizione itinerario:
Sulla strada, a quota 1340m circa, a metà di un rettilineo, si dirama a destra, con direzione quasi opposta a quella della strada, una mulattiera ricavata nel muro di sostegno a monte della stessa (segnavia A giallo).
Si segue la mulattiera che, superata una prima rampa, continua con diversi tornanti toccando una costruzione Tschukkjni 1564 m. Proseguendo sempre con percorso tortuoso, va ad attraversare il gruppo di case di Benecoadi 1528 m e, poco più avanti, ad un bivio, si lascia la mulattiera per la vicina cappella di S. Margherita piegando a destra, su un sentiero che riprende a salire attraverso i cespugli di nocciolo e i frassini fino ad una seconda biforcazione; trascurata la diramazione di destra, si continua direttamente e, dopo breve percorso verso la testata del vallone, si scorge la cappella di San Grato 1667 m, che si raggiunge con una traversata sulle distese di pascoli (45 minuti).
Toccate le vicine costruzioni, dove si trovano tacche gialle, il sentiero percorre i pascoli di fondovalle in direzione O, tocca Ruassi 1722 m e dopo 5' sbuca su un pianetto con le case di Toifi 1728 m". Si continua tra macchie di pini, passando due ruscelli e un torrente formato da una sorgente. Superate due costruzioni, si procede sulla sponda destra della valle fino a Kekkeraschjatz 1842 m, che precede poco Mettiu 1905 m.
Si alternano boschetti e radure erbose disseminate di rododendri.
Il sentiero, dopo due passerelle, si porta sotto un gradino della valle e lo supera a tornanti toccando una baita, costruita tra due roccioni; si gira a destra sotto il secondo, strapiombante con un pino sospeso sopra, poi subito a sinistra per arrivare in breve alla bianca cappella Madonna della Neve a Munes 2021 m.
Al sommo della bastionata dove il sentiero gira a destra sui ripiani dell'Alpe Vlou Inferiore 2215 m; abbandonato il sentiero per la Becca Torché, si sale verso N sui pendii di erba e pietrame del vallone sotto stante il versante S-E della Becca di Vlou.
Al suo culmine percorrere una cengia verso sinistra che conduce alla depressione Vlou-Voghel, 2800 m si svolta a destra percorrendo la cresta S-O di rocce facili e solidi blocchi fino in vetta. Volendo è possibile seguire la cresta S dell’anticima del Monte Voghel ad una quota più bassa dei 2800 m fino all’anticima posta sulla cresta S-O (difficoltà identiche). Dall’anticima si prosegue verso E sulla cresta S-O.

Variante:
Arrivati a Ruassi prendere il bel sentierino a monte della costruzione che inizialmente in salita, prosegue in falsopiano nel Vallone di S. Grato tenendosi quasi parallelo a quello indicato in precedenza fino ad un pianoro dove sorge l’Alpe Mongiovetta e si scorge la Madonna della Neve. Si attraversa il pianoro in direzione N a prendere il sentiero che supera i ripidi pendii erbosi che chiudono il pianoro. Giunti all’A. Vlou inferiore si prosegue come nell’itinerario precedente. Consigliabile in salita (leggermente più breve).

Discesaseguendo l'itinerario di salita.